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martedì 10 dicembre 2019

Politica venerdì 13 maggio 2016 ore 21:14

Consiglio comunale ad altissima tensione

Al centro della seduta l'avviso di garanzia ricevuto dal sindaco. Manifestazione pro-Nogarin, colpito un consigliere di Livorno Bene Comune, ex M5S



LIVORNO — Nel giorno del caos che ha fatto seguito alla decisione assunta dal direttorio del Movimento 5 Stelle di espellere il sindaco di Parma Federico Pizzarotti per un avviso di garanzia, il sindaco Filippo Nogarin ha dovuto parlare del "suo" avviso di garanzia in Consiglio comunale (vedi articoli collegati).

Prima dell'inizio della seduta, un gruppo di sostenitori del sindaco ha manifestato davanti al municipio. Un consigliere della lista Livorno Bene Bomune, espulso dal Movimento 5 Stelle, ha raccontato di essere stato colpito da un manifestante e che domani presenterà denuncia.

Prima dell'intervento del sindaco, invece, dal pubblico si sono levati fischi, urla mentre molti cittadini innalzavano i cartelli con la scritta "dimissioni". 

Prendendo la parola, Nogarin ha ricordato di aver sempre detto che, occupandosi della questione Aamps, sarebbe stato inevitabile "sporcarsi le mani".

"Ma ribadisco di essere sereno - ha aggiunto il primo cittadino - perchè la mia coscienza è assolutamente pulita, perchè tutte le scelte fatte, pure quelle oggetto dell'indagine, sono state prese sempre e soltanto nell'interesse dei cittadini. Dalla precedente giunta abbiamo ereditato un'azienda decotta, segnata da una voragine. Noi abbiamo invertito la rotta facedo emergere la polvere accuratamente nascosta sotto il tappeto".

Nel pomeriggio di quest'ennesima giornata scandita dai colpi scena, Nogarin aveva rimproverato su Twitter al sindaco Pizzarotti di aver nascosto per settimane l'avviso di garanzia. "E' stato un errore, la trasparenza è la stella polare del M5S".

Di tutt'altro avviso l'assessore all'urbanistica di Nogarin,l 'architetto Alessandro Aurigi, che invece ha espresso solidarietà a Pizzarotti scrivendo "Avanti tutta Federico".

Una divisione che rispecchia quanto sta accadendo a livello nazionale: la vicenda Pizzarotti ha formato fronti contrapposti e molti militanti non hanno gradito la decisione sul sindaco calata dall'alto al direttorio.



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