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giovedì 22 agosto 2019

Attualità mercoledì 28 marzo 2018 ore 16:31

Operai morti, cordoglio, sconcerto e rabbia

Filippo Nogarin e Enrico Rossi

Alla notizia del grave incidente al porto Rossi si è messo in viaggio per Livorno. Nogarin: "Tragedia immane". Vicinanza e cordoglio da Gentiloni



LIVORNO — "Giorno orribile per il lavoro in Toscana", questo il commento del presidente Enrico Rossi alle notizie dei tanti infortuni sul lavoro accaduti stamani in Toscana, il più grave avvenuto al porto di Livorno, dove due operai sono morti nell'esplosione di un serbatoio.

"Un bollettino di guerra - ha aggiunto il presidente, mettendosi in viaggio per la città dei Quattro Mori ed elencando i terribili incidenti di giornata -. Un incendio a Massa in un'azienda dell'area industriale ha provocato un ferito grave, ricoverato con ustioni di terzo grado. Un'esplosione nel porto di Livorno ha provocato la morte di due operai e altri feriti gravi. A Massa Marittima il ribaltamento di un trattore ha causato la morte di un uomo. A Terranuova Bracciolini in una discarica un operaio è stato colpito gravemente al volto".

"Il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei due operai morti nel porto di Livorno - ha aggiunto Rossi - Tutta la Toscana esprime vicinanza e solidarietà. Siamo ormai in presenza di una vera e propria mattanza dei lavoratori. Chiamerò, per quel che mi compete, ciascuno alle proprie responsabilità. La sicurezza nei porti è un tema difficile perché il lavoro nei porti è a rischio più che altrove, per la presenza di tanta merce che viene movimentata, per gli spazi, per il rischio di incidenti rilevanti e per la presenza di tanti soggetti, interni ed esterni. E' necessario che ci siano comportamenti adeguati per il futuro e che sottovalutazioni e leggerezze siano sanzionate per tempo"

Anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha contattato il sindaco di Livorno esprimento vicinanza e cordoglio. Il primo cittadino del Comune labronico, a Firenze al momento della tragedia, ha fatto immediatamente ritorno a Livorno, precipitandosi al porto.

“Siamo di fronte a una tragedia immane - queste le prime parole del sindaco, Filippo Nogarin -. Tocca contare l'ennesimo incidente sul lavoro che strappa due uomini innocenti alle loro famiglie. In questo momento drammatico per tutta la città il mio primo pensiero è per loro. A queste mogli, madri, figli. A ognuno di loro va il mio più profondo cordoglio, il mio sostegno e la massima vicinanza. Più forte del dolore, in questo momento, è soltanto la rabbia. Perché tutto questo è inaccettabile. Quanto ancora, mi chiedo, deve allungarsi l'elenco delle vittime e delle tragedie consumate sui luoghi di lavoro prima che si riesca a fare qualcosa? A tutti i lavoratori, in particolare a quelli che operano in ambiente portuale, la politica deve garantire costantemente la massima sicurezza e non le vuote chiacchiere. La fine di una vita non ammette tentennamenti e impone risposte coraggiose; soprattutto impone risposte immediate. In questo momento le autorità preposte sono impegnate a far luce su questa terribile vicenda, mi auguro che riescano a chiarire al più presto le dinamiche dei fatti e accertare le eventuali responsabilità”.

“Dolore e sconcerto per altre terribili morti sul lavoro - ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, esprimendo il cordoglio a nome personale e dell’intera assemblea di palazzo del Pegaso sulla morte dei due operai - Troppe le vite spezzate durante i turni di lavoro”.

Il grave episodio avvenuto nella città labronica segue a poche ore di distanza un incendio nella zona industriale di Massa, che ha coinvolto tre operai, di cui uno grave trasportato in elicottero all’ospedale Cisanello di Pisa.

“Le conquiste che sembravano acquisite sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori durante la loro attività non sono più tali – ha commentato il presidente -. In Italia, per la prima volta da venticinque anni, da gennaio 2017 a oggi, le morti bianche sono aumentate di oltre il 5 per cento”.

Il presidente della Provincia di Livorno, Alessandro Franchi, appresa la notizia del terribile incidente sul lavoro verificatosi al deposito Costiero Neri, dove hanno perso la vita due dipendenti della Labromare, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime. “Una tragedia che ancora una volta interroga le nostre coscienze sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro - ha detto Franchi, sulle quali occorre porre la massima attenzione. Mi stringo alle famiglie delle vittime, auspicando che sulle cause del disastro si faccia luce il più presto possibile”.

Cordoglio e vicinanza anche dalle istituzioni e dal mondo politico nazionali, a cominciare dal ministro del lavoro Giuliano Poletti. "Ancora un evento tragico - ha detto -, che non si dovrebbe mai verificare, perché è inaccettabile che si possa morire sul lavoro", per poi esprimere "il mio sincero dolore e la mia vicinanza alle famiglie dei lavoratori vittime di questo gravissimo incidente". "La morte di questi due lavoratori - ha aggiunto il ministro - è, ancora una volta, un monito drammatico a rafforzare la consapevolezza di tutti chebisogna fare sempre di più per la prevenzione e per assicurare un controllo costante del rispetto delle norme di sicurezza".

Parole simili anche da Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale, Nicola Fratoianni (Leu), Annamaria Furlan (Cisl), Deborah Bergamini (Forza Italia) e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia), Carmelo Barbagallo (Uil).





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