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giovedì 12 dicembre 2019

Cronaca domenica 22 settembre 2019 ore 08:46

Picchia la compagna per strada, è codice rosso

Disposta la misura cautelare in carcere per un uomo di 35 anni, indagato per maltrattamenti, lesioni e minacce ai danni della compagna



LIVORNO — Nei giorni scorsi, la seconda sezione della Squadra Mobile di Livorno ha arrestato un cittadino marocchino di 35 anni. Per lui il giudice ha disposto la misura cautelare del carcere, in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti, lesioni e minacce a carico della compagna di origini caraibiche. Il giudice ha applicato la nuova normativa sul "codice rosso".

L’attività d’indagine, condotta in tempi rapidi, ha dimostrato che l’uomo si è reso autore di numerosissimi episodi di violenza fisica il più grave dei quali le ha causato la rottura del setto nasale con prognosi di 30 giorni, dopo averla presa a calci e pugni alla testa.

I maltrattamenti, per gelosia ossessiva, avrebbero avuto inizio nel 2016 non appena iniziata la relazione sentimentale. Già nel gennaio del 2019 la donna era stata inserita in una comunità protetta, che aveva poi volontariamente abbandonato circa un mese fa, in quanto impaurita dalle minacce del compagno. Quest’ultimo era infatti riuscito a rintracciarla in quel luogo.

Dal quel momento la donna, che aveva deciso di riprendere la convivenza per paura di ulteriori ritorsioni, ha continuato a subire una escalation di violenza fisica e psicologica. La stessa è stata privata del telefono cellulare e seguita in ogni suo spostamento in modo tale da non avere contatti con l’esterno.

L’ultimo episodio di violenza è avvenuto la scorsa settimana, per strada: l'uomo ha colpito con calci e pugni al volto la compagna, le ha lanciato contro una bicicletta, e le ha sbattuto violentemente la testa sopra un’autovettura in sosta fino a farle perdere i sensi.

In suo soccorso è arrivata una pattuglia delle volanti della Questura di Livorno all’allertata dai cittadini; la donna condotta in ospedale con un’ambulanza, è rimasta in osservazione per alcuni giorni a causa delle lesioni riportate alla testa.

Sentita, nei giorni seguenti da personale della Squadra Mobile, è stata ricostruita la grave situazione di violenze a cui era stata sottoposta. Le sue dichiarazioni sono state poi riscontrate con le testimonianze di alcune amiche a conoscenza dei maltrattamenti.

Il quadro indiziario a carico del cittadino marocchino è stato dunque ricostruito nei brevissimi termini previsti dalla nuova legge sulcodice rosso” e ha consentito l’emissione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, unico strumento ritenuto idoneo per impedire la reiterazione delle violenze nei confronti della persona offesa.



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