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Attualità domenica 30 novembre 2014 ore 13:50

Firenze Marathon in lutto, muore un podista

Un uomo di 38 anni è deceduto per un malore improvviso a un chilometro dalla fine della corsa. In 10.000 alla partenza. Tripletta keniota al traguardo



FIRENZE — Il podista che ha perso la vita si chiamava Luigi Ocone, era originario di Napoli ma abitava a Fucecchio con la moglie da circa due anni. Si è sentito male a fine gara, in viale Giovine Italia, dopo aver percorso più di 40 chilometri. L'uomo è stato immediatamente soccorso dal medico dell'organizzazione e poi dal personale sanitario di un'ambulanza situata nelle vicinanze, arrivata sul posto dopo circa due minuti. Ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. I familiari attendevano Ocone all'arrivo e sono stati informati da un altro tempo, quasi in tempo reale, che si era sentito male. Arrivati in viale Giovine Italia, hanno assistito alle ultime operazioni di soccorso.

Poche ore dopo, il pm Filippo Focardi ha disposto l'autopsia per accertare le cause della morte del giovane uomo.

Luigi Ocone lavorava come operaio in un'azienda di Vinci ed era tesserato con la società sportiva Il Ponte di San Miniato, aderente all'Uips, e aveva presentato il certificato del medico necessario per partecipare alla gara. "Era sempre sotto controllo e non risulta che avesse mai avuto problemi" ha spiegato un rappresentante della società.

"Una giornata di festa macchiata dal dolore - è stato il commento del sindaco Dario Nardella - Tutta la città è vicina alla famiglia".

Anche il comitato organizzatore della Firenze Marathon e il presidente Giancarlo Romiti hanno espresso condoglianze ai familiari del podista.

La giornata era iniziata come nelle previsioni sotto la pioggia poi le condizioni meteo sono migliorate.  A fine mattinata la temperatura era salita a 17-18 gradi. 

La vittoria è andata al keniota Asbel Kipsang che ha chiuso il percorso in 2 ore 9 minuti e 55 secondi, seguito a ruota dal connazionale Omari Levy Matebo (a separarli solo 25 secondi). Il terzo classificato, William Kibor, anche lui keniota, è arrivato cinque minuti dopo.

Fra le donne, per la quinta volta consecutiva la vittoria è andata ad un'atleta etiope, Ehite Gebireyer Bizuayeu, che ha chiuso il percorso in 2 ore, 31 minuti e 18 secondi. Seconda la keniota Grace Momanyl a un minuto e 33 secondi di distacco e terza un altra keniota, Walbui Murigi.

Ai nastri di partenza sul lungarno della Zecca Vecchia si sono presentati in 9.430 contro i 10.777 iscritti per affrontare un tragitto di 42 chilometri e 195 metri. In piazza Santa Croce l'arrivo.

Fra i maratoneti anche il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi che però ha coperto solo metà del percorso. 

Prima dello start sono scesi in campo i Maratonabili, disabili in carrozzina spinti dai podisti dell'associazione.

A dare il via è stato il sindaco Dario Nardella che poi, insieme alla moglie e ai quattro figli, compreso l'ultimo nato che ha solo sei mesi, ha preso parte alla Ginku Family Run, con oltre duemila ragazzi e genitori in corsa per fini benefici. 

Per consentitre un regolare svolgimento della maratona, buona parte del traffico e dei tragitti dei bus sono stati deviati fino al primo pomeriggio con inevitabili disagi e proteste.



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