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domenica 08 dicembre 2019

Attualità lunedì 09 marzo 2015 ore 21:36

Nozze gay, la rivincita sui prefetti

Il Tar del Lazio ha stabilito che solo i tribunali civili e non i prefetti possono annullare i matrimonio contratti all'estero e trascritti dai Comuni



ROMA — Con questo pronunciamento, il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi di due coppie omosessuali e del Comune di Roma contro l'annullamento disposto dal prefetto della trascrizione dei loro matrimoni nel registro delle unioni civili del Comune di Roma.

Il prefetto  aveva annullato le trascrizioni su disposizione di una circolare del ministro dell'Interno Alfano del 7 ottobre scorso.

Come prima conseguenzea, queste unioni resteranno trascritte nel registro.

Grande soddisfazione è stata espressa dall'avvocato di una coppia di donne di Empoli, sposate in Danimarca, che si son viste annullare la trascrizione delle nozze dal prefetto di Firenze Luigi Varratta. "Il nostro caso è analogo - ha commentato Roberto Vergelli - Confidiamo che anche il Tar della Toscana accolga la nostra istanza con le stesse motivazioni".

La disposizione del Tar del Lazio è comunque valida fino a quando qualcuno non chiede a un giudice civile di pronunciarsi. Come è già successo a Grosseto, dove la procura ha presentato un nuovo ricorso (il secondo) contro la decisione del Tribunale della stessa città di trascrivere nei registri comunali dello stato civile le nozze a New York di Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci.  

La battaglia legale era stata iniziata dai due sposi che già due volte hanno avuto ragione dai giudici. Vedremo quale sarà il terzo pronunciamento ma Giuseppe e Stefano sono amareggiati.  

"Le persone la pensano in modo diverso rispetto ad alcuni magistrati, ne sono sicuro - ha commentato Giuseppe Chigiotti, architetto - E' per questo che continueremo a portare avanti la mostra battaglia anche se è molto probabile che Stefano ed io decideremo di cambiare paese e di diventare cittadini di uno Stato più civile".



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