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mercoledì 26 febbraio 2020

Attualità mercoledì 13 agosto 2014 ore 10:59

Pene alternative per detenuti tossicodipendenti

Circa 60 detenuti toscani faranno parte di un progetto della Regione per l'accoglienza nella strutture gestite da enti aderenti al Ceart



FIRENZE — Si tratta di un intervento straordinario previsto da una delibera recentemente approvata dalla giunta su proposta dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni. Tra i 50 e i 60 detenuti toscani potranno accedere alle misure alternative al carcere ed essere accolti nelle strutture gestite dagli enti aderenti al Ceart (Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana). Alle misure alternative, riconosciute dalla competente autorità giudiziaria, potranno accedere quei detenuti per i quali sia stata formulata la diagnosi di tossico-alcoldipendenza e il relativo piano terapeutico-assistenziale da parte dei Servizi per le dipendenze delle Asl toscane. 

Nel dicembre 2013, Regione Toscana, Ministero della giustizia, Tribunale di sorveglianza di Firenze e Anci Toscana avevano siglato un protocollo tematico per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione detenuta: tra le varie azioni previste dal protocollo, anche la messa in atto di misure finalizzate al recupero e al reinserimento di detenuti con problemi legati alla dipendenza da sostanze.



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