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venerdì 19 luglio 2019

Attualità lunedì 30 marzo 2015 ore 13:16

Per il manifatturiero la speranza è nel 2015

Produzione e fatturato in calo anche nel quarto trimestre del 2014 ma gli imprenditori sembrano guardare con più fiducia all'anno in corso



FIRENZE — Secondo i risultati dell’indagine Unioncamere Toscana – Confindustria Toscana sulle imprese manifatturiere con più di 10 addetti l'’andamento della produzione industriale si è attestato nell'ultimo trimestre 2014 al -1,1% con una media annuale pari al -0,7%. Una performance in rosso per il terzo anno consecutivo, dunque, ma meno negativa rispetto a quella del 2013 (-1,8%) e soprattutto a quella del 2012 (-4,3%).

Il fatturato, che complessivamente flette nell’ultimo quarto dell’anno dell’1,3%, risulta soffrire anche sui mercati esteri (-1,8%), dove tuttavia a livello annuale per il quarto anno consecutivo registra un aumento (+1,3%) in controtendenza col mercato interno dove fatturato (-1,1%) e ordinativi (-1,6%) segnano un’ulteriore flessione, portando il dato complessivo del 2014 al -1,0% per il fatturato ed al -2,6% per gli ordinativi (terzo anno consecutivo di contrazione in entrambi i casi).

Rallenta infine anche il fronte occupazionale: la variazione degli addetti scende, nel quarto trimestre 2014, al +0,6% dopo il +0,9% del terzo trimestre.

Un quadro nel quale a far registrare i risultati più preoccupanto sono le piccole imprese con pesanti flessioni in produzione e fatturato (-3,3% e -2,8%) mentre gli ordinativi segnano un calo del 3,4% a causa, soprattutto, del fronte interno.

A livello settoriale, infine, il quadro continua ad essere assai diversificato, con realtà che continuano a registrare flessioni preoccupanti e altre che invece sembrano aver intrapreso cicli economici favorevoli. I dati più positivi interessano la farmaceutica, che si muove intorno al +8%, l’elettronica (+3%), la meccanica (+1,2%) e la componente residuale delle manifatture “varie” (+1,3%), nonostante in tale ambito si registrino difficoltà per l’oreficeria.

Negativi, invece, i risultati del comparto pelli e cuoio (-5,1% dopo il -1,7% del terzo trimestre), così come dei mezzi di trasporto (-7,5%) e di comparto alimentare (-6,2%), legno e mobilio (-5,8%) e minerali non metalliferi (-4,2%).

La speranza, dunque, è nel prossimo futuro. Nonostante le difficoltà che i dati a consuntivo continuano a rilevare per il sistema manifatturiero toscano, il sentiment degli operatori per l’inizio del 2015 resta imperniato sul quadro di moderato ottimismo rilevato a partire dalla seconda parte del 2014. Il fatto che, tuttavia, la svolta positiva del ciclo economico e degli indicatori di consuntivo tardi a materializzarsi determina una interruzione del graduale miglioramento del clima di fiducia osservato da circa due anni a questa parte (il punto di minimo era stato toccato nell’ultimo trimestre del 2012).



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