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giovedì 19 settembre 2019

Cronaca giovedì 20 ottobre 2016 ore 19:00

Al cinema e all'università con la meningite

Il 20enne che ha contratto il menigococco B può essere entrato in contatto con centinaia di persone: è stato anche in una discoteca. Era già vaccinato



PRATO — E' scattata la profilassi per le persone che hanno frequentato e sono state in contatto con il giovane di 20 anni ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano di Prato.

L'Unità funzionale di igiene pubblica ha effettuato un'inchiesta epidemiologica dalla quale è risultato che il paziente, negli ultimi dieci giorni prima dell’insorgenza dei sintomi ha frequentato i seguenti luoghi:

Nella notte fra l'8 ottobre e il 9 ottobre il ragazzo è andato alla discoteca Naif a Prato, il 15 ottobre era al cinema di Campi Bisenzio per lo spettacolo delle 23.30 del film “Inferno”. Il 18 ottobre è andato a pranzo alle 13.15, per circa per un'ora al ristorante “Old Wilde West” presso all'Omnia Center.

Ha frequentato le lezioni all'Università di Firenze il 10,11,12 ottobre al corso triennale Tecnologie dell’alimentazione 2° anno, facoltà di Agraria – Le Cascine Firenze.

Nelle stesse date ha preso il pullman dal Poggetto (comune Poggio a Caiano) - a Firenze alle 7.40 circa e da Firenze al Poggetto alle ore 13 circa.

L'Ausl fa sapere che solo ed esclusivamente per chi ha frequentato questi locali in queste date è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica.

Per la profilassi gli interessati, al più presto, devono rivolgersi al servizio di Igiene Pubblica oppure al proprio medico o pediatra di famiglia o al servizio di guardia medica del proprio Comune.

La profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica.

Il ragazzo era stato già vaccinato con Menveo – vaccino quadrivalente nel dicembre 2015. 

“Com’è noto i vaccini, in alcuni casi, non offrono una protezione assoluta nei riguardi del patogeno specifico – sottolinea il dottor Giorgio Garofalo – responsabile dell’Unità Funzionale di Igiene pubblica e Nutrizione di Firenze. - sappiamo che la risposta immunitaria è comunque presente sempre e offre una protezione, seppur talvolta parziale, contribuendo ad un decorso più "mite" della malattia. Si ricorda che la vaccinazione è l'unico strumento efficace nei confronti della meningite e, visto l'approssimarsi della stagione fredda, si raccomanda di aderire alla campagna antimeningococco ed antinfluenzale, contribuendo alla riduzione della circolazione del microrganismo patogeno.”

Nella regione Toscana dall’inizio di quest’anno sono stati 31 i casi di meningite di cui 23 di tipo C. Nella Provincia di Prato dall’inizio del 2016 si sono registrati 4 casi tutti di gruppo C.



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