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lunedì 26 agosto 2019

Attualità giovedì 08 ottobre 2015 ore 18:21

Pronto Badante esteso a tutto la Toscana

La Giunta regionale ha stanziato 3,8 milioni di euro per ampliare il servizio di sostegno alle famiglie e alle persone anziane sperimentato a Firenze



FIRENZE — Visto il successo riscosso dall'iniziativa, la Regione ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie di tutta la Toscana quello che è un servizio di sostegno immediato nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità.

"Sono molti gli aspetti positivi di Pronto Badante che ci hanno spinto all'allargamento del progetto, creando un modello toscano innovativo che pone al centro degli interventi di welfare la famiglia e la persona anziana in difficoltà con azioni individualizzate – afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – Tra l'altro non c'è solo un rapporto istituzione-cittadino, ma dato che l'interfaccia è costituita da soggetti del terzo settore, soprattutto associazioni di volontariato, con tutto il loro bagaglio di esperienze e conoscenze, si crea un circolo virtuoso che rafforza la coesione sociale".

Un altro elemento di rilievo è il fatto che viene dato un contributo concreto, 300 euro in buoni lavoro, in tempo reale, senza liste di attesa. Entro 48 ore dalla richiesta di aiuto arrivata a un numero verde un operatore si reca a casa dell'anziano per valutare la situazione, orientare la famiglia sui servizi territoriali disponibili e aiutarla a attivare il rapporto con l'Inps, con voucher immediatamente disponibili. 

In pratica ore di lavoro da utilizzare subito con i prestatori di assistenza. E in maniera trasparente. Non lavoro nero ma rapporto di lavoro regolare.

Nei primi sei mesi di attività del progetto a Firenze e provincia sono arrivate al numero verde 800593388 più di 5.700 telefonate con l'attivazione di 833 percorsi di assistenza da parte dell'operatore e l'erogazione di 490 voucher per instaurare un primo rapporto di lavoro temporaneo ma regolare con un assistente familiare.

Per accedere al servizio gli anziani devono avere compiuto almeno 65 anni, trovarsi per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio, non avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato con i servizi territoriali e non aver stipulato un contratto con un assistente familiare.

Un bando in corso di approvazione punta a individuare i progetti per l'attivazione del numero verde e del coordinamento regionale, e per le attività di assistenza, informazione e tutoraggio. 

La Regione cofinanzia i progetti nella misura massima dell'80 per cento dei costi. 

I soggetti a cui il bando si rivolge sono gli enti del terzo settore. I



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