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venerdì 18 ottobre 2019

Politica martedì 08 settembre 2015 ore 16:50

Il Consiglio regionale riparte da Peretola

Servizio di Serena Margheri

Il 9 settembre la prima seduta dell'assemblea dopo la pausa estiva. All'ordine del giorno anche gli ungulati e le commissioni speciali e d'inchiesta



FIRENZE — Il Consiglio di domani affronta due passaggi importanti: le comunicazioni della Giunta sull’aeroporto di Peretola chieste dalle opposizioni i problemi causati dalla proliferazione degli ungulati. Poi, nel pomeriggio, l’insediamento delle commissioni istituzionali e d’inchiesta. Una ripresa  dei lavori che è stata preparata dalle commissioni fin dal 24 agosto scorso.

"L’aeroporto è certamente una priorità per Rossi e per i partiti della maggioranza - ha spiegato il presidente del Consiglio Eugenio Giani - ma soprattutto è interesse di tutti capire in che direzione vanno le informazioni richieste dal Ministero alla Giunta. L’apertura dei lavori con la comunicazione su Peretola rappresenta simbolicamente l’importanza di procedere in tempi brevi verso un impegno che ormai è pacifico nella società aeroportuale toscana". 

Il consiglio dovrà pronunciarsi anche sulla relazione consuntiva 2014 del Corecom, sul bilancio preventivo ed economico 2015 di Artea e su quelli dei Parchi delle Apuane e della Maremma.

Nel pomeriggio l'insediamento delle quattro commissioni istituzionali e d’inchiesta: la commissione per la Toscana costiera, quella sul Forteto, la commissioni sul Monte dei Paschi di Siena e la commissione istituzionale per le politiche europee e gli affari internazionali.

Il presidente ha annunciato anche l’istituzione dell’Osservatorio consiliare sulla città metropolitana, di cui fanno parte i consiglieri eletti nelle circoscrizioni di Firenze.

Incalzato dai cronisti, Giani ha commentato anche l'ipotesi di un ticket Matteo Renzi-premier ed Enrico Rossi-segretario del Pd. 

"In ogni democrazia matura il premier e il segretario del partito di maggioranza sono la stessa persona - ha detto Giani - E' avvenuto in Inghilterra con Tony Blair e in Germania con Brandt e Schmidt. Serve a dare forza e autorevolezza alla leadership".

"La candidatura di Rossi a segretario l'ho vista proposta come la candidatura di un personaggio che ha vissuto un percorso culturale e politico diverso da Renzi ma che lo rispetta - ha concluso Giani - La mia opinione personale è che arriveremo al congresso e il congresso legittimerà il ruolo e l'autorevolezza che Renzi ha saputo dimostrare".



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