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domenica 15 settembre 2019

Cronaca giovedì 15 agosto 2019 ore 09:45

Truffe estive online, i ladri monitorano i selfie

La Polizia Postale consiglia agli utenti di stare in guardia dalle truffe estive che partono spesso dalle immagini postate dalle località di vacanza



ROMA — La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha emesso una nota con alcuni consigli utili, tra questi troviamo l'avvertenza che "in periodo di vacanze estive sembra doverosa la preliminare raccomandazione di non pubblicare sui social foto che facciano capire agli utenti della rete di trovarsi in luoghi lontani, magari per un arco temporale piuttosto lungo, in quanto è evidente che in questo modo si forniscono informazioni relative all’assenza dalle proprie abitazioni ad eventuali malintenzionati".

Nel corso dell’estate 2019 gli allarmi in rete sono diversi, il principale è contro il fenomeno della pedopornografia, gli agenti hanno segnalato "il persistere di casi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico tramite internet, oltre al fenomeno dell’adescamento di minori on line". La centrale operativa ha registrato inoltre "un aumento di denunce e segnalazioni di casi di violenza in rete riconducibili al revenge porn, alla sex estorsion, alla diffamazione on line, truffe sentimentali, molestie e sostituzione di persona" che partono spesso dalle foto rubate in rete a partire dalle località di vacanza.

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha disposto a livello nazionale nel mese di luglio l’operazione denominata “Action Day” relativa al contrasto dell’abusivismo commerciale on-line che ha portato all'oscuramento di siti internet truffaldini che praticando prezzi estremamente bassi, dopo il pagamento non inviavano la merce acquistata.

Sempre nel periodo estivo l'attenzione è rivolta alla truffa via mail di un sedicente amico che "sostituendosi a reali contatti presenti nella rubrica del malcapitato, dice di trovarsi in grande difficoltà all’estero dopo aver subito il furto del portafoglio e dei documenti. La persona avanza una richiesta di denaro alla controparte, raccomandando discrezione per non far preoccupare parenti e amici, con la promessa di restituire la somma non appena rientrato in Italia. Fortunatamente nella maggior parte dei casi si tratta di mail scritte in italiano sgrammaticato e quindi difficilmente in grado di trarre realmente in inganno la vittima; il consiglio è di diffidare da tali richieste di aiuto e in caso di dubbio contattare direttamente l’interessato".

Infine una truffa registrata nei giorni scorsi che parte da alcune convocazioni via mail "provenienti da diversi Enti pubblici, rivelatesi poi inesistenti, che farebbero sorgere quantomeno il sospetto che ignoti abbiano cercato di far allontanare dalla propria abitazione alcuni utenti, perlopiù persone anziane e facoltose, al fine di avere a disposizione un discreto arco temporale di tempo per porre in essere qualche atto illecito. Le false convocazioni sono state disconosciute da vari Enti coinvolti, e grazie all’attività di prevenzione messa in atto, gli utenti non hanno aderito all’invito".



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