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domenica 08 dicembre 2019

Attualità lunedì 25 maggio 2015 ore 14:52

Sanità pubblica, incatenati davanti alla Regione

Sindacati, movimenti e partiti aderenti al referendum abrogativo della riforma sanitaria toscana hanno manifestato davanti al consiglio regionale



FIRENZE — Alla mobilitazione hanno preso parte delegazioni giunte nel capoluogo da Massa, Lucca, Grosseto, Siena, Firenze, Viareggio, Livorno, Elba, Pistoia, San Marcello, Arezzo, Cecina, Volterra, Casentino, Massa Marittima, Pescia, Val Di Chiana.

Durante la manifestazione, i partecipanti hanno tolto simbolicamente le catene al palazzo di Via Cavour. "Solo ora il palazzo potrà ospitare consiglieri regionali onesti - hanno spiegato i promotori del referendum in una nota - dopo anni di occupazione da parte della casta padronale".

"No a chi privatizza e scippa i diritti dei cittadini - si legge ancora nella nota - No a chi compra dal privato ed espelle dipendenti pubblici. No a chi attua una propaganda elettorale (quella di Rossi) ipocrita, falsa e fatta di promesse al limite del voto di scambio. No a chi spende i soldi dei contribuenti obbligando i cittadini a ricorrere alla sanità privata. No a chi impone il ticket più alto d’Italia. No a chi ha dimostrato l’assoluta incapacità di gestire la Sanità Regionale!".

Ad oggi il comitato ha raccolto 3.550 firme a sostegno del referendum abrogativo della legge regionale 28/2015. L'obiettivo è raggiungere quota 5.000.



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