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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità venerdì 17 ottobre 2014 ore 17:15

Le Società di mutuo soccorso e la nuova legge

Incontro tra le Sms e Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Consiglio regionale, per capire le novità della nuova legge che ne riconosce il ruolo sociale



FIRENZE — Un provvedimento che consentirà a una realtà storica di portare avanti il suo impegno a difesa della socialità e a sostegno dei cittadini. È quanto emerge dalle dichiarazioni dei rappresentanti delle Società di mutuo soccorso toscane, intervenuti questa mattina in un apposito incontro con Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in consiglio regionale , promotore della legge regionale “Riconoscimento del ruolo sociale e culturale delle società di mutuo soccorso ed interventi a tutela del loro patrimonio”, approvata dal Consiglio nella seduta del 23 e 24 settembre.

“Questo provvedimento consentirà alle società di rivitalizzarsi, riorganizzare il loro patrimonio storico culturale e promuoverne la conoscenza nei rispettivi territori: è sicuramente un'ottima opportunità per tutti noi e ringraziamo il Consiglio regionale per l'attenzione data alla nostra realtà”, spiega Umberto Tommasi, coordinatore regionale delle Sms.

“La Toscana si contraddistingue da sempre per una particolare attenzione per il sociale, per la tutela dei bisogni dei cittadini, per la volontà di garantire servizi ottimali e efficienti: un esempio sono le sezioni Pegaso, sezioni di scuola dell’infanzia interamente finanziate dalla Regione, e non è un caso che se a livello nazionale i bambini iscritti alle scuole materne sono il 17% mentre la percentuale in Toscana è del 30%. – fa presente Ferrucci – Non poteva non arrivare dalla Toscana quindi un riconoscimento e un sostegno a chi della socialità fa un valore portante ormai da secoli. Questa normativa è un passo in avanti per aprire un confronto di merito sull’apporto che realtà come le Sms possono dare per un welfare sempre all’avanguardia. In un contesto sempre complesso, in cui lo stato sociale appare costantemente messo in discussione da crescenti difficoltà, una sfida per il futuro è quella di non dare per scontato che valori importanti siano acquisiti ma sostenere chi li porta avanti e trovare nuove forme e modalità per promuoverli”.

Presenti all’incontro numerosi rappresentanti delle Società di mutuo soccorso toscane (ricordiamo, che in quattro province della Toscana, ovvero Firenze, Livorno, Pisa e Lucca, ne sono state censite ancora 80 esistenti): il già citato Umberto Tommasi, coordinatore S.M.S. Toscana (Forte dei Marmi, Lu), Domenico Andreola, presidente Mutua integrativa Insieme Salute Toscana, Francesco Gheri, presidente S.M.S. Partigliano (Lucca), Luciano Galli, S.M.S. Partigliano (Lucca), Luciano Viviani, Enrico Acernese, Riccardo Orazzini, Riccardo Pasqualetti, S.M.S. Navacchio (Pisa), Elio Ulivi, S.O.M.S. Cascina (Pisa), Leonardo Bini, Antonio Grassotti, Moreno Giusti, S.O.M.S. Pescia (Pistoia), Mauro Tonelli, Elisabetta Citi, Renzo Giusti, S.M.S. Rosignano Marittimo (Livorno), Alfredo Martinelli, Valeriano Rigacci, S.M.S. Grassina (Firenze), Federico Pericoli, A.G.C.I. Toscana, Pier Giorgio Ceragnoli, Giovanni Bertoli, S.M.S. Forte dei Marmi (Lucca), Massimo Ulivi, S.M.S. Bagno a Ripoli (Firenze), Moreno Valmigli, S.M.S. Le Lune, Sergio Frosini, S.M.S. Tassisti Fiorentini, M. Flavia Caldonazzo, Simone Torelli, Insieme Salute Toscana.



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