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venerdì 25 maggio 2018

Attualità sabato 07 giugno 2014 ore 08:55

Sognando la Concordia, Piombino punta tutto sul porto

Servizio di Elisabetta Matini

Manifestazione degli operai della Lucchini nel cantiere in cui si costruisce la banchina che potrebbe accogliere il relitto. Presenti Rossi e Velo



PIOMBINO — A pochi giorni dalla conferenza dei servizi che deciderà quale sarà il porto di smaltimento del transatlantico naufragato all'isola del Giglio, gli operai della Lucchini hanno manifestato all'interno del cantiere dove procedono a ritmo serrato i lavori per adeguare il porto ad ospitare grandi navi per lo smantellamento. 

In tre mesi di lavori, con turni che coprono 20 ore su 24, sono stati realizzati 950 metri della scogliera ad argine del molo nord (una volta completata, la lunghezza complessiva sarà di 1.200 metri.) L'inizio delle operazioni di dragaggio e' previsto per il 10 luglio.  A Ferragosto entrerà in funzione una seconda draga con l'obiettivo di portare a termine l'abbassamento del fondale fino a venti metri alla fine di settembre. Entro questo termine sarà' costruita anche la banchina lunga 350 metri da destinare all'attracco delle navi (la Concordia e' lunga 290 metri),

Costo complessivo dei lavori: 102 milioni di euro, in gran parte stanziati dalla Regione.

Una corsa contro il tempo per convincere il governo Renzi che Piombino ha le carte in regola per lo smantellamento della Concordia nonostante l'agguerrita concorrenza di altri porti, a partire da quello di Genova. 

''I giochi sono ancora aperti - ha ribadito il governatore Enrico Rossi - La Toscana avrà voce in capitolo in sede di conferenza dei servizi e la soluzione Piombino è la piu' ragionevole e sicura dal punta di vista ambientale''.

E che la partita sia ancora tutta da giocare lo dimostrano le prese di posizione di vari esponenti politici.

Da un lato ci sono i senatori del Partito Democratico eletti in Toscana, Rosa Maria Di Giorgi e Marco Filippi, secondo cui "La scelta del porto di Piombino per smantellare la Costa Concordia deve tener conto del rischio ambientale connesso con il trasferimento della nave stessa, per cui l'unica soluzione percorribile appare quella di Piombino che  completerà i lavori di adeguamento delle banchine già a settembre"

Ma è proprio sui tempi che il porto di Genova combatte la sua battaglia. 

Il governatore della Liguria, Claudio Burlando, oggi ha ricordato che "il bando di gara era chiaro, appena la nave può galleggiare deve essere spostata". Questo, secondo le previsioni della stessa Costa Crociere, dovrebbe avvenire attorno al 20 luglio. "Il porto più vicino al Giglio però - ha sottolineato Burlando - a luglio non è pronto".

Per questo il presidente della Regione ha rilanciato la candidatura di Genova, sottolineando tra le altre cose che nella scelta "non può essere dirimente solo la vicinanza del porto ma anche le capacità, le professionalità, le attrezzature e gli spazi a disposizione". Nessun problema, per Burlando, nemmeno nel trasporto anche se si attraverserà il Santuario dei Cetacei: "Chi recupera il relitto ha assicurato che non inquinerà'' ha precisato il Governatore aggiungendo "Non vorrei che uno scontro tra porti possa far andare la nave in Turchia".

Luciano Guerrieri, Autorità portuale di Piombino - dichiarazione
Enrico Rossi, presidente Regione Toscana - dichiarazione


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