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lunedì 16 settembre 2019

Attualità sabato 11 giugno 2016 ore 13:17

Bolkenstein, rivoluzione per 14.000 ambulanti

La Regione sta studiando le nuove regole per le concessioni di commercio su area pubblica, da assegnare secondo la direttiva Ue tramite bandi pubblici



TOSCANA — Abbigliamento, tessuti, calzature, alimentari, ma anche articoli vari: sono questi i prodotti principali che vendono i commercianti ambulanti in Toscana. In totale, secondo i dati dell'osservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico, arrivano a 14.015, e sono in crescita: +6,3 nel triennio 2013-2015, passati da 3,44 a 3,73 imprese per 1.000 abitanti. 

La provincia in cui sono più diffusi è Firenze (3.241), seguita da Pisa (2.332) e Livorno (1.922), Lucca (1.335), Massa-Carrara (1.326) e Pistoia (1.145); seguono Arezzo (829), Prato (830), Grosseto (684) e Siena (371).

Luogo principe sove si svolge il commercio ambulante rimangono i mercati, fissi e non, ancora diffusissimi: 650 in tutto in Toscana, di cui 85 giornalieri e 565 a cadenza settimanale, bisettimanale o mensile, senza contare le oltre 1.700 fiere.

Riguardo ai settori merceologici, gli ambulanti sono 1.939 del settore alimentare, 2.033 abbigliamento, tessuti e calzature, 4.412 abbigliamento e tessuti, 551 calzature e pelletterie, 4.261 altri articoli, 448 mobili e articoli di uso domestico, 371 settore non specificato. 

Per loro dal 2017 è inarrivo una rivoluzione che si chiama "Bolkenstein": è la direttiva dell'Unone Europea che impone ai paesi di mettere a gara le concessioni commerciali su area pubblica. In vista di questa scadenza, la Toscana ha costituito un gruppo di lavoro  con Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Lazio, per definire le linee interpretative e applicative insieme a rappresentanti di enti locali e categorie interessate. Obiettivo delle nuove regolo è garantire e salvaguardare le esigenze occupazionali, in particolare quelle più piccole, ed evitare delle situazioni di indebito vantagggio per le imprese più grandi, sia dei soeggtti interessati ad aggiudicarsi le concessioni per poi sub-affittarle ad altri.

Tra le novità illustrate al Consiglio Regionale dalla giunta regionale, una riguarda i soggetti che sarannno legittimati a partecipare alle selezioni che partiranno alla scadenza del periodo transitorio: nessun problema se chi esercita il commercio sia il titolare della concessione e autorizzazione, se invece l''azienda o un ramo di essa sia stata data in affitto, alla gara parteciperà l''affittuario se il contratto è ancora efficace e se il titolare non abbia provveduto a reintestarsi il titolo.

Riguardo il principio di "professionalità acquisita nell'esercizio dell'impresa", che figura tra criteri di priorità per l''assegnazione, verrà considerata quella del titolare dell'impresa al momento della partecipazione alla selezione, cumulata con quella di colui al quale sia eventualmente subentrato.

Per quanto riguarda il limite massimo di posteggi assegnabili a un medesimo soggetto giuridico, varrà nell''ambito della medesima ''area mercatale'', non per i posteggi isolati. 

Infine la giunta toscana intende proprorre di far partire contemporaneamente i bandi relativi alle due diverse scadenze delle concessioni esistenti, quella del 7 maggio 2017 per quelle scadute, rilasciate o rinnovate dopo l''entrata in vigore del decreto di attuazione della Bolkestein e quella del 4 luglio 2017 per le concessioni in scadenza dopo l''approvazione dell''Intesa del 5 luglio 2012 e nei 5 anni successivi e prorogate di diritto fino a tale data. 



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