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lunedì 16 settembre 2019

Cronaca sabato 15 settembre 2018 ore 08:00

Coltellate mortali al figlio in braccio alla mamma

La ricostruzione degli ultimi minuti di vita del bimbo di un anno ucciso dal padre, originario del Valdarno. La sorellina tratta in salvo dai nonni



SCARPERIA-SAN PIERO A SIEVE — Una lite che ha generato un delitto atroce in cui la vittima è un bambino di un anno, l'assassino è il padre e in cui hanno rischiato di morire anche la mamma e la sorella del piccolo. 

Tutto ruota intorno a lui, l'omicida, Niccolò Patriarchi, nato a Figline Valdarno 34 anni fa, di professione informatico e già noto alle forze dell'ordine per reati connessi a truffe e frodi sul web.

Stando alla ricostruzione dei Carabinieri, la tragedia è avvenuta pochi minuti prima delle 20: durante un furioso litigio con la compagna Annalisa Landi, trentenne, l'uomo ha preso in mano un coltello da cucina e ha cominciato a urlare che avrebbe ucciso sia lei che i due figli, un maschietto di un anno, Michele, e una bambina di sette anni. A quel punto la giovane donna, per sottrarsi all'intento omicida del compagno, ha preso in braccio il figlio più piccolo ed è fuggita in terrazza, chiedendo aiuto per telefono ai genitori. L'uomo però l'ha immediatamente raggiunta, cominciando a menare fendenti a lei e al bambino. Una scena terribile avvenuta davanti agli occhi terrorizzati dell'altra figlia, alla quale la madre ha fatto da scudo con il suo corpo fino a quando, pochi minuti dopo, sono arrivati i genitori e il fratello che hanno portato via la bimba e chiamato il 112.

Quando i militari sono arrivati sul posto, il piccolo Michele era già morto a seguito delle profonde ferite infertegli dal padre. L'uomo si trovava ancora nell'appartamento, quasi paralizzato dall'immensa gravità di quello che aveva commesso. La madre della vittima e la sorellina sono state invece soccorse dal personale del 118 e portate all'ospedale di Borgo San Lorenzo. Alla donna sono state riscontrate numerose ferite da taglio alla testa e alle braccia ma non è in pericolo di vita. La figlia è in grave stato di shock.

Il coltetto utilizzato per il delitto è stato ritrovato poco dopo in un giardino adiacente all'abitazione.



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