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Cronaca mercoledì 04 gennaio 2017 ore 11:25

A11, donna alla guida investe cinghiale

Foto d'archivio

L'incidente è avvenuto nella notte tra Prato e Pistoia, illesa la conducente di Montecatini, distrutta l'auto. La denuncia di Coldiretti



PRATO — Una donna di 31 anni residente a Montecatini ha investito sull'autostrada Firenze Mare un cinghiale. L'episodio è avvenuto dopo l'una di questa notte nelle vicinanze dell'uscita Prato Ovest. 

L'autostrada in quel tratto non ha recinzioni. La ragazza non ha potuto evitare l'impatto col grosso ungulato. Nonostante il forte scontro la ragazza è rimasta illesa, l'auto invece ha riportato numerosi danni sulla parte anteriore. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Montecatini Terme per i rilievi.

Sulla stessa autostrada una ventina di giorni fa otto cinghiali entrarono in strada provocando un incidente in cui vennero danneggiate numerose auto.

Sull'episodio è intervenuta anche Coldiretti che ha ricordato che entro il 20 gennaio gli allevatori possono presentare domanda per i danni subiti causati da lupi (o altri predatori) nel periodo dal 1 gennaio al 30 novembre 2016. Gli interessati possono rivolgersi agli uffici Coldiretti “ma questi indennizzi sono una goccia nel mare dei guasti che sta causando l'eccesso del numero di animali selvatici - ha spiegato Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia -. Guasti che vanno dagli incidenti in autostrada causati da cinghiali, all'abbandono di coltivazioni ed allevamenti in collina, montagna e pianura”.

Riguardo allincidente da Coldiretti hanno detto: "È accaduto sull'autostrada Firenze-Mare (A11) - ha commentato Nieri - nel tratto tra Prato e Pistoia, una zona fortemente antropizzata, e con insediamenti artigianali, commerciali e vivai ornamentali. È l'ulteriore conferma che i cinghiali sono diventati stanziali in zone del territorio assolutamente non vocate". 

"È inevitabile che ciò accada - hanno aggiunto - il numero di ungulati e altri selvatici è così alto in Toscana (stime prudenziali parlano ormai di oltre 230 mila cinghiali, 200 mila caprioli, 12 mila daini, 4 mila cervi, 3 mila mufloni) che si rischia la vita anche in pianura, creando danni irreparabili alle aziende agricole”.

"Anche se tutti i danni diretti causati da lupi, cinghiali, cervi ed altri selvatici fossero coperti da indennizzi pubblici - ha chiosato Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia - nulla compenserebbe l'abbandono dei terreni da parte dei coltivatori agricoli, che da anni sono frustrati dal vedere sistematicamente le produzioni rese invendibili dall'invasione dei campi da parte dei cinghiali, la rottura dei muretti a secco e il danneggiamento di piante da parte di cervi, o l'uccisione di pecore da parte di lupi”.

“Chi ha a cuore l'ambiente nella sua complessità, sa bene che avere branchi di lupi o di cinghiali scorrazzare su strade o nei campi coltivati non porta nulla di buono. Occorre, è quel che diciamo da tempo, una politica che riporti a numeri compatibili i selvatici. L'alternativa è avere abbandono di produzioni e calo di ricchezza, non sviluppo di collina e montagna” hanno concluso da Coldiretti



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