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venerdì 21 febbraio 2020

Cronaca lunedì 27 febbraio 2017 ore 11:40

I detective del Buzzi scoprono la finta lana

Grazie alla analisi del BuzziLab scoperta una truffa nel settore laniero. Individuata una ditta nel macrolotto col sequestro di tonnellate di acrilico



PRATO — La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato 15 tonnellate di filato acrilico destinato al confezionamento di false maglie in lana. 

L'indagine è partita proprio da Torino, dove sono stati controllati negozi gestiti da imprenditori di origine cinese. I campioni di tessuto sono stati inviati, per le analisi, al laboratorio Chimico BuzziLab di Prato, struttura nata all'interno dell'istituto Buzzi, celebre scuola pratese che forma operatori di varia natura per il settore tessile.

Gli accertamenti hanno certificato la non conformità del materiale e le indagini hanno portato proprio ad identificare a Prato il fornitore dei capi d'abbigliamento falsi.

E' stato così individuato un laboratorio dove sono state sequestrate 15 tonnellate di filato acrilico destinato alla produzione di maglie etichettate "in lana", oltre 15 macchinari e quasi 200.000 tra etichette e cartellini con false indicazioni merceologiche.



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