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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità lunedì 04 luglio 2016 ore 16:23

Approvazione Piano Asl, il centro destra insorge

Chiassai portavoce della necessità di rinvio dell'approvazione del documento. "In sede di riunione, alcuni non lo avevano nemmeno ricevuto"



MONTEVARCHI — Decisa presa di posizione da parte del Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai contro la modalità decisa nella riunione del 1° luglio a Siena riguardante l’approvazione del piano dell’Azienda Sanitaria di Area Vasta Sud Est avvenuta nei giorni scorsi. 

"Contro la forza ragion non vale, non ci sono altre parole per descrivere le modalità con le quali si è voluto procedere all'approvazione del Piano di Area Vasta sud est - spiega il Sindaco di Montevarchi - Nonostante la zona aretina, attraverso sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli avesse chiesto un rinvio, si è voluto procedere senza tenere conto che il documento è stato inviato in ritardo e nemmeno a tutti. Siamo addirittura arrivati al paradosso che seppure tutti hanno ammesso che il tempo per approfondire era stato insufficiente, che alcuni nemmeno lo avevano ricevuto e che di fatto nessuno aveva conoscenza piena delle vere novità presenti nel documento, si doveva obbedire alla Regione e approvarlo ugualmente”.

Silvia Chiassai concorda in pieno con la posizione assunta dall’Area Aretina di astensione all’approvazione del documento, dopo che l'assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti che rappresentava il sindaco Ghinelli all’incontro, ha opposto resistenza fino all'ultimo al diktat regionale, sostenendo le ragioni di un rinvio in pieno accordo con il sindaco di Grosseto Anton Francesco Vivarelli Colonna.

“In tutti quei settori che investono la vita dei cittadini (come la sanità, ma anche come i gestori dei servizi pubblici) non accettiamo atteggiamenti fideistici – spiega Silvia Chiassai - Siamo tenuti a sapere e conoscere prima di decidere, non a fidarci degli altri a scatola chiusa. Un atteggiamento che non è di ostacolo a nessuno, ma che è una salvaguardia delle prerogative che a ciascuno sono assegnate, nel rispetto del ruolo che, come amministratori, siamo chiamati ad assolvere nel migliore dei modi ".

Il Sindaco di Montevarchi ritiene che quanto accaduto rappresenti una brutta pagina per la sanità toscana: “Dunque non c’era nessun preconcetto sul piano, solo la necessità di approfondirlo per poterne discutere con consapevolezza. Accampare la scusa che un ritardo di qualche settimana alla sua approvazione avrebbe comportato il blocco delle risorse, quando il primo ad aver ritardato nella presentazione del piano stesso è stata proprio la Regione, è solo l'ennesima dimostrazione che tutto ruota intorno a quanto desidera il PD fiorentino mentre il resto è sempre e solo secondario".  



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