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domenica 16 giugno 2019

Politica giovedì 15 febbraio 2018 ore 17:19

Modulo antifascista, FdI si adegua, Fi insiste

Fratelli d'Italia ha presentato altre richieste di suolo pubblico con un suo modulo. Gli azzurri invece hanno aggiunto al modulo una frase



PONTEDERA — La dichiarazione di estraneità al fascismo e alle ideologie xenofobe contenuta nel modulo precompilato per la richiesta dell'uso di suolo pubblico da presentare al Comune di Pontedera continua a dividere e a far discutere. 

Dopo lo "sbianchettamento" di una frase da parte di Fratelli d'Italia, il diniego del Comune a concedere il permesso e la conseguente protesta di Giorgia Meloni in persona davanti al municipio (vedi qui sotto gli articoli collegati), gli esponenti del partito hanno deciso una strada alternativa.

In compenso i rappresentanti di Forza Italia, secondo quanto riferito dal sindaco Simone Millozzi in un comunicato stampa, avrebbero consegnato al Comune un modulo analogo con una singolare aggiunta a penna che potrebbe scatenare nuove polemiche: "Si dichiara (sempre sotto la propria responsabilità) di non condividere i valori dell'antifascismo".

Scrive il primo cittadino nel comunicato:

"Dopo il gran baccano mediatico e la disinformazione strumentale messe in campo da Fratelli d'Italia sulla questione del suolo pubblico e della modulistica modificata, sono sorpreso, ma finalmente lieto, che la stessa compagine politica abbia deciso di ritornare sui propri passi presentando per le prossime iniziative una domanda di suolo pubblico (e tengo sempre a precisare non una autorizzazione alla manifestazione che non compete al Comune) che contiene le dichiarazioni minime richieste dalla modulistica predisposta comprese quelle precedentemente “sbianchettate”.

Non era in effetti comprensibile perché mai una forza politica che si candida a guidare il paese dovesse avvertire imbarazzo a dichiarare il rispetto di leggi nazionali in vigore che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all’odio razziale. Bene.

L'On. Giorgia Meloni ed i suoi luogotenenti farebbero bene a scusarsi con la città di Pontedera: per fatti concludenti hanno dimostrato che il “soviet” che la governa (cito la loro definizione) non aveva in alcun modo minacciato nessuna libertà.

La vicenda sembrerebbe addirittura archiviata se a bordo dell'ottovolante di una campagna elettorale, che davvero non lesina sorprese, un'altra compagine di destra, quella di Forza Italia, presenti il modulo senza cancellature arbitrarie, ma con una aggiunta non richiesta in cui “si dichiara, (sempre sotto la propria responsabilità), di non condividere i valori dell'antifascismo”.

Mi sono permesso di rileggere più di una volta la frase nell'auspicio che la grafia concedesse spazio ad altre interpretazioni del contenuto. Mi sono arreso all'evidenza dell'italiano. Forza Italia a Pontedera aggiunge spontaneamente, su un documento inviato alla pubblica amministrazione di non condividere i valori dell'antifascismo?

Alla fine mi sono rassegnato a leggere questa affermazione per quel che essa dice. Ed una ridda di domande mi hanno assaltato: non condividere i valori dell'antifascismo può significare altro rispetto al condividere i valori del fascismo? Forza Italia a Pontedera davvero condivide i valori del fascismo? Ed io che credevo, ingenuamente, che i valori dell'antifascismo fossero l'ossigeno che alimenta la nostra Costituzione, che quei valori fossero il terreno democratico e condiviso su cui tutte le forze politiche costituzionali, di sinistra, di centro, di destra hanno costruito dal dopoguerra ad oggi le libertà, i diritti ed i doveri dei cittadini.

Matteo Renzi oggi a Stazzema ha dichiarato che “chi non è antifascista non è degno della comunità democratica”. Sono talmente d'accordo che gli chiederò di informare Silvio Berlusconi di quel che il suo partito a Pontedera scrive al riguardo: la sua presa di posizione farebbe bene alla nostra democrazia e renderebbe sostanza al suo proposito, dichiarato in Europa, di essere argine all'avanzata dei populismi e degli estremismi".

Intanto Fratelli d'Italia ha precisato la strada intrapresa:"Il "paladino della democrazia a targhe alterne" ci chiede di firmare un modulo per accettare tre leggi in croce, noi rilanciamo presentando un modulo che di leggi ne accetta 51 pagine! Vediamo se i suoi amici comunisti avranno il coraggio di firmare il modulo che abbiamo presentato noi", hanno spiegato i dirigenti di Fratelli d'Italia.

"Per questo abbiamo presentato un modulo che noi speriamo diventi il modulo standard del Comune di Pontedera che specifica ancora meglio quello che abbiamo presentato la scorsa settimana e che tanto ha fatto discutere.
Noi ci riconosciamo nella costituzione Italiana e in tutte le leggi del nostro ordinamento, vedremo se anche i partiti di sinistra lo firmeranno.
Impegnandosi a non occupare gli spazi pubblici, a non fare atti vandalici, a non fare manifestazione non autorizzate, tutti reati commessi dai centri sociali di sinistra anche durante la visita di Giorgia Meloni a Livorno.

In sintesi nessuna marcia avanti o indietro, noi rimaniamo fermi sulla nostra posizione e sulle nostre dichiarazioni di riconoscersi in tutte le leggi dello stato e nella costituzione".



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