Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 12°21° 
Domani 10°20° 
Un anno fa? Clicca qui
giovedì 23 maggio 2019

Attualità martedì 02 maggio 2017 ore 18:30

Dal 2019 energia e fertilizzante dai rifiuti

L'area dove sorgerà l'impianto di compostaggio

L'impianto di compostaggio tratterà 40mila tonnellate di organico. Il presidente Geofor Fortini: "Investimento economico ma anche sociale e culturale"



PONTEDERA — La posa della prima pietra c'è stata oggi, alla presenza del ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. L'impianto di compostaggio vedrà la luce nella primavera del 2019 e, a pieno regime, sarà in grado di trattare 40mila tonnellate di rifiuti organici e trasformarle in energia elettrica e fertilizzanti.

Un deciso passo avanti per la gestione di quello che, comunemente, viene definito umido. Come ha sottolineato il ministro Galletti: "Un territorio che ospita questo impianto si prepara ad essere più competitivo perché nel futuro le aziende sceglieranno di insediarsi in zone dove c'è una gestione circolare dei rifiuti".

L'impianto sarà realizzato dall'azienda genovese Biotec e avrà un composto di circa venti milioni di euro, di cui una buona parte è a carico dell''azienda, con autofinanziamento e con credito bancario. 

"E' un investimento non solo economico, ma anche sociale e culturale - ha commentato il presidente di Geofor, Daniele Fortini - perché il nuovo impianto produrrà compost di qualità ed energia elettrica. Questo fa immediatamente capire che quel piccolo gesto del cittadino, che fa la raccolta differenziata, diventa davvero una risorsa e un bene comune". 

"Il nuovo impianto - ha commentato il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni - sarà un passo avanti importante per il territorio nella gestione sostenibile dei rifiuti, che sono una risorsa, un fattore di competitività per i territori, per questo accogliamo con soddisfazione la realizzazione di questo nuovo impianto che potenzierà il polo ambientale di Pontedera e diventerà strategico per l'intera Toscana".

Soddisfatto anche il sindaco del Comune sul quale l'impianto sorge, Simone Millozzi: "Ci troviamo all'interno di una azienda (riferendosi a Geofor) che assieme a molte altre presenti in questa zona fa parte del cosiddetto “Polo ambientale” della città, che occupa oltre 600 lavoratori. Un'area pianificata e costruita, nel tempo, con una precisa destinazione urbanistica, concentrata in un contesto specifico e ben definito; un'area che nel corso degli anni ha visto aumentare la presenza di aziende dedicate al trattamento del rifiuto a partire dal recupero, riciclo, riuso e che hanno investito risorse ingenti per dotarsi di impianti tecnologici e all'avanguardia. Una città, un intero territorio, dunque che si è preso sulle proprie spalle una responsabilità senza demandarla, o peggio ancora, scaricarla ad altri. Era molto più facile seguire un'altra strada: quella riassunta dal detto “non nel mio giardino”. Ancora oggi, purtroppo in molte realtà, l'idea di scaricare altrove la responsabilità della gestione del ciclo integrato dei rifiuti pare addirittura esser riconosciuto come atteggiamento virtuoso. E' davvero virtuoso scegliere di non scegliere? Può chiamarsi virtuoso l'atteggiamento di chi sacrifica sull'altare del consenso effimero e delega alle generazioni future la responsabilità di gestire per intero un ciclo complesso ed articolato come quello che riguarda i rifiuti? Ebbene io credo che virtuosi siano quei territori, quelle classi dirigenti che, sfidando la facilità con cui oggi va di moda proporre soluzione semplici a problematiche complesse, scelgono di coniugare l'attenzione all'ambiente, la tutela della salute, la filiera produttiva e le occasioni di occupazione dentro il solito circuito:senza scorciatoie, con determinazione e lungimiranza. Questo è quello che anche qui abbiamo fatto".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Attualità