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sabato 15 dicembre 2018

Lavoro martedì 23 ottobre 2018 ore 17:34

Bertocci Montaggi, chiesto lo stop licenziamenti

Arriva da Regione e Comune, dopo l'incontro con i sindacati e l'azienda a Firenze, la richiesta di fermare i 15 licenziamenti della Bertocci Montaggi



PIOMBINO — Convocato il tavolo dell’Unità di crisi oggi in Regione sulla vertenza Bertocci Montaggi, a seguito della procedura di licenziamento di 15 lavoratori avviata dall’azienda piombinese. 

Si sono tenuti due incontri a Palazzo Strozzi Sacrati sulla stessa questione ai quali ha partecipato il sindaco Massimo Giuliani. Il primo, la mattina, con i rappresentanti sindacali di Fiom, Film e Uilm durante il quale le organizzazioni dei lavoratori hanno espresso profondo disaccordo rispetto alle posizioni dell’azienda. Il secondo incontro, nel primo pomeriggio, con una rappresentativa dell’azienda. Presenti ai due incontri il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, Paolo Tedeschi, come figura tecnica della regione e l’ufficio del lavoro regionale.

Regione e Comune hanno chiesto di fermare le procedure di licenziamento dei 15 lavoratori e aprire un confronto con le organizzazioni sindacali per l'attivazione della cassa integrazione straordinaria o il rinnovo di quella per le aree di crisi, che scadrà il prossimo 17 Novembre. La richiesta avanzata dai sindacati è stata accolta da Regione e Comune che a loro volta hanno rivolto ai dirigenti della Bertocci.

Simoncini e Giuliani hanno invitato l'azienda a valutare con grande attenzione le possibilità di sviluppo dell'attività produttiva nell'attuale fase di passaggio del polo industriale e portuale di Piombino, con il nuovo assetto societario dell'acciaieria e anche, elemento di particolare interesse per la Bertocci, che nel 2016 ha acquistato la centrale Edison piombinese, per il progetto in elaborazione di distribuzione dell'energia elettrica nell'area portuale.

"Il ritiro delle procedure di licenziamento - ha sottolineato Simoncini - è condizione fondamentale per valutare questi possibili sviluppi ed anche per evitare che possa aprirsi una fase di forte conflitto con lavoratori e sindacati", Simoncini ha anche ricordato che un atteggiamento di chiusura da parte dell'azienda potrebbe avere ricadute negative rispetto ai finanziamenti regionali a suo tempo concessi alla Bertocci per la formazione del personale ex Edison e per altri progetti di finanziamento presentati alla Regione.

I rappresentanti della Bertocci hanno da parte loro illustrato le ragioni delle scelte annunciate, assicurando tuttavia di avviare una riflessione sulla situazione e le richieste avanzate da Regione e Comune, impegnandosi a darne informazione alle istituzioni. Si prevede un nuovo incontro tra una settimana, massimo dieci giorni.

"Siamo fiduciosi del fatto che quanto prospettato possa produrre una revisione delle prospettive dell’azienda. - ha commentato il sindaco Massimo Giuliani - Nel frattempo il lavoro sui nuovi insediamenti sul porto di Piombino va avanti e ci offre delle prospettive di sviluppo importanti”.



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