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domenica 18 novembre 2018

Lavoro martedì 25 novembre 2014 ore 17:31

Il futuro della Lucchini è targato Cevital

Via libera del comitato di sorveglianza all'offerta del gruppo algerino. Nardi "Condizioni più vantaggiose rispetto a quelle dell'indiana Jsw Steel"



ROMA — Alla luce dell'esito dell'esame delle due proposte di acquisizione della Lucchini, il commissario straordinario delle acciaierie piombinesi Piero Nardi ha chiesto l'autorizzazione al ministero per lo sviluppo economico per stipulare con Cevital il contratto preliminare per la cessione dei rami d'azienda Lucchini Piombino, Lucchini Servizi e Vertek Piombino e per la cessione del 69, 27% delle azioni Gsi Lucchini".  Con la firma del ministro, la procedura di gara sarà conclusa.

"L'offerta del gruppo Cevital presenta condizioni più vantaggiose di quella concorrente - ha spiegato Nardi - sia per quanto riguarda gli interessi dei creditori sia per le ricadute sociali del piano industriale che prevede, a regime, l'occupazione di tutto il personale di Piombino mediante il rilancio della produzione di acciaio e altraverso importanti elementi di diversificazione nei settori dell'agroalimentare e della logistica, come praltro previsto dai criteri del disciplinare di gara".

I responsabili della Lucchini hanno definito di grande interesse anche l'offerta concorrente presentata da Jsw Steel Limited, sottolineando che manterrà validità giuridica fino al gennaio 2015.

"E' un risultato positivo, frutto della lotta dei lavoratori e dell'impegno congiunto di Regione, Comune e governo" ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi, ricordando che l'offerta di Cevital (che gli era stata anticipata il 24 ottobre scorso dal presidente Issad Rebrad, ndr) prevede 400 milioni di euro di investimenti per realizzare due forni elettrici e un nuovo laminatorio in aggiunta a quelli già esistenti per due milioni di tonnellate di acciaio all'anno nonchè il riassorbimento di tutti i lavoratori nell'arco di due anni.

"E' particolarmente interessante che questo investimento del gruppo algerino prefiguri la realizzazione di una comunità produttiva dell'acciaio nel Mediterraneo - ha sottolineato Rossi - Algeria e Africa del nord rappresentano un'importante prospettiva di scambio per il nostro futuro, collegando la produzione di acciaio di qualità a Piombino con un mercato in espansione in tutto il nord Africa".

Rossi ha ringraziato il commissario Piero Nardi per il suo lavoro.



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