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martedì 17 settembre 2019

Attualità venerdì 05 luglio 2019 ore 11:09

Chiude il centro di accoglienza migranti

Gestito da Asp Santa Chiara, in cinque anni accolte oltre cento persone: "Esperienza formativa per la città, che si è dimostrata aperta"



VOLTERRA — Cessa la sua attività il Cas (Centro di Accoglienza Straordinaria) gestito dalla Asp Santa Chiara di Volterra, che ha accolto dal luglio 2014 al giugno 2019 oltre 100 migranti.

"Per Santa Chiara non è stata questa la prima esperienza di accoglienza" hanno spiegato i responsabili, che poi hanno aggiunto: "Già nel 2011, durante l'emergenza Nord Africa, avevamo accolto, nei locali della ex scuola elementare, in Borgo San Giusto, un gruppo di migranti di varie etnie, concludendo l'esperienza nel marzo 2013. Esperienza che poco più di un anno dopo, a seguito dell'emergenza generata dagli ingenti sbarchi sulle nostre coste dall'anno 2014 in poi, Santa Chiara è tornata a rivivere, forte dell'esperienza precedente e della sua naturale missione volta all'accoglienza in generale".

Ripercorrendo il percorso fatto: "Il 19 luglio 2014, in forza della convenzione con la Prefettura di Pisa, arrivano i primi 10 migranti. Circa un mese dopo, il Cas lavora a pieno regime, con la presenza di 25 migranti. Nei periodi di maggior emergenza, anni 2015 e 2016, il CAS ha contato fino a 26 migranti in struttura".

"Gli ospiti accolti in questo lustro, proprio per vocazione del progetto, sono stati tutti maschi, in età compresa dai 18 ai 30 anni, provenienti da vari stati dell'Africa e dell'Asia: Nigeria, Mali, Senegal, Ghana, Gambia, Guinea, Camerun, Costa d'Avorio, Guinea Bissau,Somalia, Sudan, Etiopia, Eritrea, Pakistan, Afganistan e Siria".

"Oltre al vitto e alloggio, all'assistenza personale, educativa e amministrativa, ai corsi di italiano, attivati sia da Santa Chiara che dal CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti ) di Volterra, gli ospiti del C.A.S. sono stati accompagnati e supportati nell'orientamento ai servizi del territorio, cercando di renderli il più possibile autonomi".

"Incontri e progetti di integrazione sono stati attivati in questi anni, grazie alla collaborazione della contrada e del comitato di quartiere dei Borghi, dei cittadini “borghigiani”, della Caritas, delle scuole superiori e del Comune di Volterra. Progetti di utilità sociale, come l'impiego di alcuni ospiti per il mantenimento del decoro urbano, incontri con le scuole, dove i ragazzi hanno potuto parlare con i migranti, quasi loro coetanei, conoscendo da vicino il fenomeno dell'immigrazione e sensibilizzando i più giovani alla tolleranza e all'inclusione".

"Nel corso di questi anni c'è stato un assiduo ricambio di accolti, ma alcuni dei ragazzi recuperati dal mare e arrivati direttamente al nostro centro, si sono affidati alle nostre cure, si sono impegnati per imparare la nostra lingua e dati da fare per trovare un'occupazione, tanto che oggi, nonostante la cessazione dell'accoglienza disposta dalla Prefettura, hanno scelto di restare a Volterra, sentendosi anche loro un po' volterrani. Santa Chiara continua a fornire servizi dedicati agli stranieri, attraverso lo sportello informa stranieri di via Roma, gestito per conto del Comune di Volterra".

"Adesso - hanno concluso - la struttura della ex Scuola Elementare è chiusa. Gli ultimi 7 ospiti rimasti sono stati trasferiti in altre strutture. Ci sono progetti allettanti per la riqualificazione dell'edificio, come servizi residenziali per gli anziani autosufficienti ed il centro diurno. Crediamo però che l'esperienza di inclusione e accoglienza, nonostante i momenti difficili e di tensione, sia stata un'esperienza formativa sia per l'azienda che per i residenti della zona e per la città tutta, che si è dimostrata aperta e mai timorosa. Un'esperienza vincente sotto ogni punto di vista che ha allargato i confini del nostro pensiero senza farci girare il mondo, ma lasciando che il mondo arrivasse da lontano nella nostra piccola ma accogliente realtà". 



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