Carrara è la prima Capitale toscana dell’arte contemporanea: il titolo è stato appena istituito dalla Regione, e la scelta è caduta sulla città apuana per valorizzarne il percorso che l'ha portata fra le 5 finaliste per il riconoscimento nazionale.
Ad annunciarlo sono stati in una conferenza stampa il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, la sindaca di Carrara Serena Arrighi, l’assessora comunale alla cultura Gea Dazzi e Stefano Pezzato, responsabile collezioni e archivi e coordinamento attività regionali del Museo Pecci di Prato.
"L’istituzione del titolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea - spiega la Regione in una nota - ha lo scopo di promuovere e sostenere la filiera dell'arte contemporanea, riqualificare spazi culturali, rafforzare la rete regionale e creare nuove opportunità di sviluppo e attrattività per le città toscane. Con questo riconoscimento la Regione Toscana dà inoltre seguito al sostegno che aveva accompagnato la candidatura di Carrara a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026".
Cinque aree tematiche
La città apuana, già città creativa Unesco per l’arte e l’artigianato dal 2017, era stata selezionata nella cinquina delle finaliste dal Ministero della Cultura con il dossier Carrara: da 2mila anni contemporanea.
Il progetto, realizzato con il coinvolgimento di numerose realtà pubbliche e private del territorio, con il supporto tecnico della Fondazione Fitzcarraldo di Torino, si articolava in cinque aree tematiche dedicate al rapporto tra arte, territorio, paesaggio e comunità.
Già nel corso del 2025 alcuni degli eventi previsti nel dossier sono stati realizzati, tra cui la grande mostra Per forza di levare. Michelangelo scultore nelle fotografie degli Archivi Alinari, dedicata all’opera di Michelangelo Buonarroti nell’anno in cui la Toscana celebra i 550 anni dalla sua nascita. L’esposizione, ospitata al Carmi di Villa Fabbricotti, è stata promossa dal Comune di Carrara in collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia.
Ma ecco le cinque aree del programma di Carrara Capitale dell’arte contemporanea 2026:
- Da 2mila anni contemporanea, che valorizza la lunga storia di Carrara come luogo di residenze artistiche dall’Impero romano a oggi
- Cave di talenti, con iniziative dedicate alla trasmissione dei saperi tra artisti, artigiani e imprese
- Cantiere culturale contemporaneo, che coinvolge gli artisti nella co-progettazione degli spazi urbani
- Innesti, intersezioni e ibridazioni, dedicate al rapporto tra paesaggio, industria, lavoro ed educazione;
- Da 2mila anni libera, omaggio alla storia di Carrara come città di dissenso, diritti civili e resistenza.
"Con il riconoscimento di Carrara come Capitale regionale dell’arte contemporanea, la Regione Toscana ribadisce il proprio sostegno alle iniziative e ai progetti che saranno realizzati per tutto il 2026 nella città apuana", si annuncia.
"Una realtà culturale famosa nel mondo"
“Carrara – spiega il presidente Eugenio Giani – è stata l’unica città toscana a entrare nella rosa delle cinque finaliste a livello nazionale. Non essendo stata poi la prescelta, abbiamo ritenuto giusto riconoscerle il ruolo di Capitale dell’arte contemporanea per la Toscana. Con la sindaca Serena Arrighi concorderemo una serie di iniziative di grande qualità che possano valorizzare questo risultato. Carrara ha un’Accademia di Belle Arti di prestigio internazionale, è famosa nel mondo per il marmo e negli ultimi anni si è distinta per la vivacità e l’originalità delle sue iniziative culturali”.
“Carrara rappresenta pienamente lo spirito dell’arte contemporanea – ha proseguito Cristina Manetti – perché è un luogo dove molti artisti arrivano per cercare materiali e trovare ispirazione. Questa designazione sarà l’occasione per valorizzare ancora di più questa vocazione e costruire un calendario ricco di iniziative capace di raccontare la contemporaneità dell’arte e della cultura e promuovere il territorio”.
“Per Carrara – dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi - è motivo di orgoglio essere insignita di questo titolo ed è per me noi uno sprone a continuare nel percorso di crescita attraverso la cultura che abbiamo iniziato ormai da anni. La candidatura a capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 è stato un momento di svolta perché ci ha dato modo di riflettere e mettere a sistema un progetto complessivo un percorso di rigenerazione urbana e rilancio della città attraverso la cultura. Diverse delle azioni che avevamo previsto hanno già visto la luce e ora questo riconoscimento che arriva da Firenze è sicuramente un ulteriore stimolo a continuare su questa strada".
“La redazione del dossier Carrara da 2mila anni contemporanea è stato anzitutto un meraviglioso lavoro di squadra nel quale la Regione Toscana ha avuto un ruolo fondamentale – aggiunge l’assessora Gea Dazzi -. Al fianco della Fondazione Fitzcarraldo e di tutti i diversi curatori abbiamo immaginato una strategia che permettesse a Carrara di mettere a frutto quelle grandi potenzialità che fanno già, a tutti gli effetti, della nostra città una delle capitali dell’arte italiana. Tra artisti e artigiani, studenti e laboratori d’arte Carrara è un luogo dove, da 2mila anni, l’arte si rinnova quotidianamente".