Cronaca

Minacciata e colpita con la pistola nella violenta rapina

La negoziante è finita in ospedale per le lesioni provocate dal calcio dell'arma da fuoco. Arrestato il giovane ospite di un Cas che preparava la fuga

L'arma era la replica di una pistola Glock (qui in foto di repertorio) priva di tappo rosso

Era entrato nel negozio a pistola spianata minacciando la commerciante e picchiandola col calcio dell'arma che solo giorni dopo si sarebbe rivelata una replica, priva però del tappo rosso: è successo il 15 Maggio scorso a Empoli, ma ora per quell'episodio un ragazzo di 22 anni, nazionalità egiziana, è stato sottoposto a fermo quale presunto responsabile della violenta rapina e condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano. Deve rispondere di rapina aggravata.

Quel giorno, a seguito dei colpi ricevuti, la donna di nazionalità cinese era finita in ospedale ricevendo 30 giorni di prognosi per le lesioni riportate. Il giovane, invece, aveva fatto perdere le proprie tracce.

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile empolese lo hanno individuato e raggiunto venerdì scorso presso il Centro di accoglienza straordinaria (Cas) dell'Empolese di cui era ospite: stava preparando le sue cose per lasciare la struttura.

Durante l'operazione, i militari hanno individuato e sequestrato gli indumenti indossati durante la rapina e il monopattino elettrico utilizzato per la fuga. È stata inoltre recuperata l'arma: una riproduzione di una pistola Glock (modello scacciacani) priva del tappo rosso, particolare che la rendeva identica a un'arma vera agli occhi della vittima.

L'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Firenze. L'altro ieri, a seguito della convalida del fermo, per lui il giudice ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.