Politica

Ufficiale, Bundu fuori dal Consiglio regionale

Il pronunciamento del Consiglio di Stato mette un punto fermo nel ricorso presentato dalla lista Toscana Rossa e dalla sua candidata presidente

Antonella Bundu

Adesso è ufficiale: Antonella Bundu e la lista Toscana Rossa, di cui nel 2025 era candidata alla presidenza della Regione Toscana, rimangono fuori dal Consiglio regionale della Toscana. Il pronunciamento con cui il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso elettorale presentato dalla compagine politica, seguito allo stesso indirizzo giunto dal Tar a Febbraio scorso, ha messo un punto fermo sulla vicenda.

E allora si va a capo, pur con l'amaro in bocca: “Si conferma una precisa responsabilità politica del centrosinistra, che infatti ancora non ha proposto nessuna modifica alla legge elettorale”, è un passaggio della nota diffusa dalla stessa Bundu per dare atto della sentenza del Cds.

Il ricorso era nato dal dibattuto risultato elettorale che aveva visto la lista che sosteneva la candidatura di Bundu a presidente della Regione (Toscana Rossa) non raggiungere la soglia di sbarramento del 5% dei voti prevista dalla legge elettorale per l'ingresso in Consiglio, mentre nelle preferenze personali Bundu l'aveva superata ottenendo il 5,18%. Il ricorso puntava a far valere anche sulla lista questo risultato, che aveva anche aperto il confronto sulla legge elettorale toscana e sulla sua efficacia nella rappresentatività compiuta del volere degli elettori.

“Prendiamo atto della sentenza n. 04950/2026 del Consiglio di Stato, Sezione Quinta, che rigetta il nostro ricorso, pur riconoscendo come 'astrattamente plausibile' la nostra interpretazione, ritenendo però che la legge elettorale toscana esprima volutamente la volontà di non attribuire alla lista i voti espressi esclusivamente per la candidata Presidente, anche quando collegata a un’unica lista", è la posizione espressa da Antonella Bundu.

"Nel frattempo evidenziamo come il Consiglio di Stato richiami la politica alle proprie responsabilità", prosegue.