Tra bilanci, prospettive future e rapporti con le istituzioni, la Fondazione Teatro della Toscana, cui afferiscono i teatri di Rifredi e della Pergola a Firenze, e l'Era di Pontedera, guarda alla nuova stagione con l’obiettivo di consolidare la propria crescita artistica.
Temi affrontati in occasione dell'Open day di presentazione della nuova stagione, in corso oggi al Teatro della Pergola, nel corso della quale sono intervenuti il direttore generale Walter Zambaldi e il direttore artistico Stefano Massini.
Zambaldi ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa. I dati, ha spiegato, sono incoraggianti e mostrano una crescita. Tra gli obiettivi prioritari indicati da Zambaldi resta quello del pareggio di bilancio, considerato fondamentale per garantire stabilità e continuità al progetto culturale della Fondazione. Non meno importante l’ambizione di mantenere standard elevati. “L’obiettivo - ha detto Zambaldi- è essere un’eccellenza”.
Il direttore artistico Massini, intervenendo durante la presentazione della nuova stagione, ha parlato di un clima cambiato nei rapporti con il Governo, definendolo oggi improntato a una “collaborazione franca, onesta e positiva”. Secondo Massini, dopo le polemiche dello scorso anno sarebbe maturata una diversa consapevolezza anche da parte delle istituzioni.
La nuova stagione: "In Alt(r)o mare"
600 alzate di sipario e 90 titoli tra spettacoli, eventi speciali, laboratori, proposte per le scuole, attività pedagogiche. Sono questi in sintesi in numeri che caratterizzeranno la stagione 2026-2027 del Teatro della Toscana, dal titolo "In Alt(r)o mare". Una stagione che porterà in scena numerosi artisti tra i quali Emma Dante, Stefano Massini, Sonia Bergamasco, Luca Marinelli, Federica Fracassi, Luca Zingaretti, Anna Ferzetti, James Franco, Lucia Poli, Alessandro Benvenuti, Lunetta Savino, Piero Pelù, Ottavia Piccolo, Danio Manfredini, Serena Sinigaglia, Alessandro Gassmann, Valeria Solarino, Silvia Gallerano.
Il cartellone
Teatro della Pergola
32 spettacoli in cartellone, produzioni e coproduzioni con i principali teatri pubblici italiani e il miglior teatro internazionale. Il Teatro della Pergola inaugura la stagione 2026/2027 il 1° ottobre 2026 con Kazufusa Hōshō, 20° Gran Maestro della Hōshō Nō Family, una delle cinque scuole storiche del Teatro Nō giapponese, un appuntamento straordinario per il pubblico dedicato al repertorio Kyōgen e Teatro Nō. Protagonista della stagione, con una nuova produzione del Teatro della Toscana, è Stefano Massini con Lo Zar, opera incentrata sulla figura di Vladimir Putin (volume edito da Einaudi). Lo Zar è al Teatro della Pergola, e in tournée in oltre 30 città in tutta Italia (Teatro Argentina di Roma, Teatro Carignano di Torino, Teatro Bellini di Napoli, Teatro Ivo Chiesa di Genova, Tetro Goldoni di Venezia, Teatro Storchi di Modena, Teatro Morlacchi di Perugia, Teatro Rossetti di Trieste, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Fosco di Taranto, Teatro Nuovo di Verona, Teatro Sociale di Brescia, Teatro Due di Parma, Teatro Manzoni di Monza).
Fra produzioni e coproduzioni del Teatro della Toscana, Luca Zingaretti in Autodifesa di Caino, ultimo monologo scritto da Andrea Camilleri e ritrovato negli archivi dell'Istituto Dramma Popolare di San Miniato, un testo straordinario sul sentimento della colpa. Massimo Popolizio firma regia e interpretazione de La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett coproduzione “monstre” con 21 attori in scena. Virgilio Sieni mette in scena Preghiera – Tempi di guerra, nuova opera che si avvale della collaborazione iconografica di Paolo Pellegrin (Magnum) e dalla drammaturgia della psicoanalista Gabriella Ripa di Meana. Poi, un nuovo Dracula diretto da Andrea De Rosa su testo di Fabrizio Sinisi, con Federica Rosellini, un allestimento unico per il Teatro della Pergola e in esclusiva italiana dopo il grande successo dello scorso anno. Molto atteso il debutto di Piero Pelù con Profumo d’inferno, concerto-spettacolo dai diari di Kurt Cobain e Alessandro Benvenuti a Capodanno con Ritorno a casa Gori (1995), secondo capitolo della Trilogia dei Gori scritta con Ugo Chiti, che è ormai un classico del repertorio toscano contemporaneo.
Finestre importanti sulla scena internazionale. James Franco, celebre attore e regista di Hollywood debutta, con Desert Films, regia firmata con Peter Gold, interpretato con Blaine Kern III: una performance teatrale dal vivo, parte di una serie di narrazione cinematografica che esplora la natura e il prezzo della fama, omaggio al cinema di David Lynch. Restando alla drammaturgia internazionale contemporanea da segnalare Incendi di Wajdi Mouawad, celebre drammaturgo libano-canadese tra i più rappresentati al mondo, poi Theodoros Terzopoulos, fondatore del Teatro Attis di Atene, porta in scena Le Baccanti di Euripide con Roberto Latini.
Per la scena della ricerca, Danio Manfredini presenta Cinema Cielo, il suo lavoro più celebre. Torna Sotterraneo con Il fuoco era la cura da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Fotofinish. Grazie a una collaborazione tra Teatro della Toscana e Metastasio di Prato Massimiliano Civica debutta alla Pergola con Quinto: non uccidere ispirato al film di Ernst Lubitsch L’uomo che ho ucciso (Broken Lullaby). Kepler-452 porta A place of safety – Viaggio nel Mediterraneo centrale, mentre Leonardo Lidi, fra i registi più seguiti della sua generazione, firma l’Amleto di William Shakesperare, tradotto e adattato da Diego Pleuteri. Di madre in figlia di Concita De Gregorio, vede in scena la stessa De Gregorio. Completa questa sezione Emma Dante, autrice e regista di Extramoenia.
Sul versante della grande prosa, sul palcoscenico della Pergola si avvicenderanno artisti di primissimo piano: Silvio Orlando nel Berretto a sonagli di Luigi Pirandello, regia di Andrea Baracco; Sonia Bergamasco in Oscar di Linda Dalisi, liberamente ispirato all’iconica figura di Lady Oscar, regia di Antonio Latella; Alessandro Haber ne Le ultime lune di Furio Bordon, regia di Paolo Valerio; Rocco Papaleo in Scheda bianca dal romanzo Saggio sulla lucidità del premio Nobel alla letteratura José Saramago, regia Serena Sinigaglia; Davide Livermore dirige Orlando Fuorioso di Ludovico Ariosto; Natalino Balasso nelle Ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni, regia di Valerio Binasco; Alessandro Gassman porta in scena un secondo testo di Stefano Massini, Stato contro Nolan (un posto tranquillo); Tullio Solenghi è regista e interprete de I due gemelli veneziani, sempre Goldoni. Dopo Fabrizio Gifuni nella passata stagione, l’omaggio a Orazio Costa è affidato a Gabriele Lavia con Uomo è poesia. Per Natale torna la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli con Don Chisciotte dal romanzo di Miguel de Cervantes, regia Franco Citterio e Giovanni Schiavolin.
La stagione del Teatro della Pergola è poi attraversata da Simone Cristicchi con lo spettacolo Franciscus; da Maria Cassi e Leonardo Brizzi con La follia della libertà – Studi sulla follia da Erasmo da Rotterdam; dalla Compagnia delle Seggiole con lo storico viaggio teatrale In sua movenza è fermo.
Nuovo Rifredi Scena Aperta
Ben 10 su 22 spettacoli che compongono il cartellone del Nuovo Rifredi Scena Aperta per la stagione 2026/2027 portano la firma diretta del Teatro della Toscana. Oltre alle novità annunciate, la Nuova Scuola Teatrale Eduardo de Filippo e la Nuova Bottega Teatrale Vittorio Gassman, e l’apertura di Tindaro Granata con Antropolaroid il 4 e Vorrei una voce il 7 novembre 2026, in scena Massimo Salvianti dà vita a Rifredi Premiata Ditta Cinema, narrazione che riprende un pezzo di storia quasi dimenticata, ovvero quando negli anni ‘20 del Novecento nel quartiere c’erano i più importanti studi cinematografici del cinema muto. Antonella Questa mette in scena Letteratura – Femminile, singolare, conferenza-spettacolo sulle scrittrici rimosse dai manuali di letteratura. Ugo Chiti torna ai suoi Racconti solo racconti, scritto e diretto nel 2006 proposto con gli stessi interpreti dell’allestimento originario, attori di quella che fu la compagnia Arca Azzurra: Massimo Salvianti, Dimitri Frosali, Giuliana Colzi, Lucia Socci e Alessio Venturini. Prodotti nell’ambito della Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo: Gian Burrasca – Un monello in casa Stoppani di Angelo Savelli da Vamba eCronache di poveri amanti di Ugo Chiti da Vasco Pratolini, con gli allievi della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’ del Teatro della Toscana e con la partecipazione di Lucia Poli.
Riflettori anche su Federica Fracassi che interpreta L’analfabeta di Ágota Kristóf, regia di Luigi Noah De Angelis, uno spettacolo di Fanny & Alexander, e su Valeria Solarino e Silvia Gallerano che portano in scena Guarda le luci amore miodi Annie Ernaux, regia di Michela Cescon. Danio Manfredini propone Cari spettatori con Vincenzo del Prete e Giuseppe Semeraro e Tre Studi per una crocifissione; Davide Iodice il suo Pinocchio – che cos’è una persona? – con la sua compagnia progetto di arte e inclusione sociale. Babilonia Teatri propone due spettacoli: Abracadabra e The End. Matthias Martelli interpreta il Mistero buffo di Dario Fo e Franca Rame, regia di Eugenio Allegri. Piccola Compagnia della Magnolia presenta Cenci – Rinascimento Contemporaneo, la Compagnia Berardi Casolari LidOdissea.
In stagione, poi, tre appuntamenti che ruotano intorno a figure chiave legate al concetto di libertà democratica del Novecento. Ottavia Piccolo è in scena con due lavori di Stefano Massini: Matteotti (anatomia di un fascismo), regia di Sandra Mangini, e Donna non rieducabile, regia di Silvano Piccardi, dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja uccisa in un agguato sotto casa. La terza figura è quella di Don Milani, il prete di Barbiana: Lettera a una professoressa, adattamento di Eugenio Nocciolini, con Don Alessandro Santoro, sacerdote profondo conoscitore delle periferie.
Iniziano oggi, e andranno avanti fino al prossimo 19 giugno, le repliche di Walking thérapie di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni, l’evento teatrale itinerante e interattivo con Gregory Eve e Luca Avagliano che ha come scenografia Firenze e i suoi abitanti. Il cammino iniziatico verso la felicità, che si trasforma in un’esilarante passeggiata dove si parla, si canta, si ride, torna anche nell’estate 2027, per il decimo anno consecutivo.
Teatro Era
Stefano Massini inaugura la stagione a Pontedera il 17 e 18 ottobre 2026 con l’anteprima nazionale del suo nuovo spettacolo Lo Zar, produzione del Teatro della Toscana, e torna, dopo il successo di quest’anno, con E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao”, spettacolo dedicato alla Piaggio di Pontedera. Tra le produzioni, Alessandro Benvenuti con Ritorno a casa Gori e Talk Show Polaroid di Sotterraneo con la giornalista Cecilia Sala; tra le coproduzioni in stagione ci sono Luca Zingaretti con Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri e Virgilio Sieni con Preghiera – Tempi di guerra. Ritorna per una serata evento Luca Marinelli ne La cosmicomica vita di Q. da Tutte le Cosmicomiche di Italo Calvino.
A Pontedera ha lavorato Jerzy Grotowski, a cui la Fondazione dedica ora il nuovo Premio Grotowski: cinque artisti, concentrati tra il 12 e il 18 gennaio 2027, che riportano al centro della scena la ricerca sull’arte dell’attore. Tra questi, per il teatro internazionale, Milo Rau con La Lettre / The Letter; per il teatro italiano, CollettivO CineticO con Amleto, Usine Baug & Fratelli Maniglio con Ilva Football Club, Danio Manfredini con Cari spettatori, Claudio Morganti con Serissimo metodo Morg’hantieff per attori, teatranti e spettatori letto da Roberto Latini.
Il Teatro Era si conferma, dunque, laboratorio permanente della creazione e sperimentazione artistica contemporanea. In questa direzione va anche Pierfrancesco Favino che dirige Anna Ferzetti nella prima edizione italiana di People, Places and Things (Cose, posti, persone) di Duncan Macmillan. Lunetta Savino è la Madre Courage di Bertolt Brecht, regia di Leo Muscato, Alessio Boni è Moliere di Francesco Niccolini. Gabriele Russo dirige Finale di partita di Samuel Beckett. Antonio Rezza e Flavia Mastrella propongono Anelante. Sotterraneo porta in scena anche Overload e Shakespearology con Woody Neri.
"Il Teatro della Toscana - commenta l'assesora regionale alla cultura Cristina Manetti- conferma, con questa nuova stagione, la propria vocazione di grande presidio culturale capace di coniugare qualità artistica, ricerca, formazione e apertura al contemporaneo. ‘In Al(t)ro Mare’ è un titolo che parla al nostro tempo e invita a guardare oltre le paure e le divisioni, riaffermando il valore del teatro come luogo di incontro, riflessione e crescita civile. La Regione Toscana sostiene con convinzione un progetto che mette al centro le persone, i giovani, il territorio e la forza della cultura come strumento di libertà e partecipazione. Una stagione ampia, inclusiva e coraggiosa, che valorizza grandi interpreti, nuove generazioni e una rete di collaborazioni prestigiose, contribuendo a rafforzare il ruolo della Toscana come punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale e internazionale".