Circa 3.500 persone sono state evacuate nella notte dalle pendici del monte Faeta in fiamme. All'alba del terzo giorno di un incendio che infuria sospinto dal vento, con repentini cambi di direzione del fronte di fuoco, il rogo minaccia le case.
Dal punto d'origine nel Capannorese, l'incendio ieri sera si è esteso dalla Lucchesia al versante Pisano, arrivando a lambire la frazione di Asciano a San Giuliano Terme.
L'ordine di evacuazione ha interessato tutti i residenti fino alla Lungomonte, la strada provinciale 30.
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Squadre di vigili del fuoco e volontari di protezione civile regionale hanno lottato contro il fuoco incessantemente per tutta la notte, mentre stamani sono ripresi gli sganci aerei d'acqua con 3 canadair giunti dalle basi di Ciampino e Genova e un elicottero: "Nella notte sul Monte Faeta si lavora senza sosta, da terra, con donne, uomini, mezzi e attrezzature impegnati contro le fiamme", ha dato conto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani tramite i suoi canali social.
"Attivato anche sistema di protezione civile e sanitario per supporto ai cittadini e dei fragili nelle evacuazioni, cucina da campo e assistenza per la notte", ha aggiunto.
Il Centro coordinamento soccorsi è istituito presso la prefettura di Lucca, mentre a San Giuliano Terme è operativo il Coc, il Centro operativo comunale, per assistere la popolazione. Per i contatti è attivo il numero 050819299.
Solo sul versante di Asciano sono impegnati 48 vigili del fuoco con 19 mezzi fra autobotti, jeep e veicoli logistici e a supporto, squadre dell'esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato.