Tutta una serie di romanzi gialli e polizieschi sfrutta proprio nella sua ambientazione questa atmosfera legata al mese di settembre e le vibrazioni che ne escono risultano perfette per catturare il passaggio “elettrizzante” tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Ecco una selezione di gialli classici e internazionali ambientati proprio in questo periodo che ci permette di riscoprire romanzi di alto livello:
Quella buia notte di settembre di Ruth Rendell (Giallo Mondadori) è un poliziesco della scrittrice britannica Ruth Rendell, il quinto dedicato alla serie dell'Ispettore Wexford. Pubblicato per la prima volta nel 1970, in Italia è uscito nel 1985. I Nightingale sono sempre stati una coppia tranquilla. D'altra parte, se un marito e moglie non hanno preoccupazioni economiche, né figli, né una vita particolarmente turbolenta, per quale motivo dovrebbero litigare? Eppure, qualcuno che ha motivo di litigare con Elizabeth pare che ci sia, qualcuno che una sera di settembre rimane solo con lei nel bosco, qualcuno che la ama tanto, o la odia forse di più, tanto da ucciderla con violenti colpi in testa. Il caso appare fin troppo semplice, e l'ispettore Wexford pensa di avere la soluzione in tasca. Ma poi, gradualmente, emergono piccoli indizi inquietanti, lievi accenni a qualcosa di inconfessabile e l'ispettore scopre che sotto la superficie piatta della vita dei Nightingale tirano strane correnti e segreti che nessuno sospetta. D'un tratto, la verità appare multiforme e sfuggente come il carattere dei protagonisti.
Il crimine del buon nazista di Samir Machado de Machado (Sellerio, 2024) è un raffinato e colto omaggio al giallo classico, in particolare ad Assassinio sull’Orient Express della Christie e si presenta come un “delitto della camera chiusa”, interamente racchiuso e risolto a bordo di un dirigibile nell’arco di una sola giornata di settembre. Ottobre 1933. Il Graf Zeppelin proveniente dalla Germania viaggia in direzione di Rio de Janeiro. I suoi passeggeri sono soprattutto ricchi commercianti, medici, ereditieri. Tutto sta andando al meglio, se non fosse per un misterioso omicidio che avviene nel cuore della notte. A bordo c’è un funzionario della Kriminalpolizei berlinese, Bruno Brückner, membro del partito nazista in viaggio per una vacanza, che prende in mano le indagini. Comincia con l’interrogare tutti i passeggeri che hanno cenato con la vittima la sera prima dell’assassinio: Karl Vöegler, un medico nazista sostenitore dell’eugenetica, William Hay, un inglese un po’ dandy e provocatorio, e infine l’indecifrabile baronessa Van Hattem. Viene perquisita la cabina della vittima, si scopre che aveva due passaporti, uno con nome tedesco, l’altro con nome ebraico, c’è il sospetto che sia una spia comunista. E, ancora peggio agli occhi dei passeggeri coinvolti nelle indagini, nella sua valigetta vengono trovate alcune riviste erotiche molto diffuse negli ambienti underground omosessuali della Berlino degli anni Trenta. Nelle ultime pagine del romanzo un vertiginoso testacoda narrativo svelerà al lettore la soluzione inaspettata, tra doppie identità, inganni e colpi di scena fino a una chiusa sferzante che spiega anche il titolo.
Dio di illusioni scritto da Donna Tartt (BUR)può invece essere definito un thriller psicologico, che inizia proprio a settembre con l’arrivo dei protagonisti in un immaginario college del Vermont e la pianificazione di un efferato omicidio che cambierà irrimediabilmente le loro vite. Questo capolavoro è il romanzo d'esordio della Tartt, è stato scritto nel periodo in cui frequentava l'università di Bennington, nel Vermont, a cui è ispirata l'ambientazione dell'Hampden College. Narra le vicende di cinque studenti del college ricchi e viziati, a cui si aggiunge il protagonista squattrinato Richard Papen, iscrittosi per sfuggire alla sua noiosa vita piccolo-borghese in California. Incoraggiati dal loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale, il gruppo si ritrova a passare i week-end in un circolo di alcol, droga e giochi d'amore, mentre al contempo cerca di nascondere un grave crimine che hanno commesso tutti insieme. La narrazione si svolge in prima persona anni dopo gli eventi accaduti, permettendo così alla voce che parla di unire passato e presente in una precisa analisi di motivazioni e fatti che hanno condotto alla morte uno dei personaggi principali, nodo della trama e della vicenda nell’incipit del romanzo.
Tra poco ci saremo, in questo divenire ciclico, arriveremo di nuovo a settembre, mese che da sempre evoca nostalgia per il passaggio dalla vitalità estiva al silenzio e all’introspezione dell’autunno. E voi? Vi sentite già pronti per questo cambiamento?
A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli
CONSIGLI DI LETTURA:
Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?
Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.
La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.
La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da oltre diecimila volumi, più la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, strutturata in altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.
Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.
Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate ai giovani e suddivise per fasce di età disposte in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola.