Un'occupazione studentesca lampo, una sola notte che dietro di sé ha lasciato danni stimati in circa 20mila euro fra arredi, macchinari e strutture: è successo all'istituto tecnico Pacinotti di Pisa, e a darne notizia con tanto di documentazione fotografica è stato tramite i social il presidente della Provincia, Massimiliano Angori.
Ieri a Firenze la protesta studentesca aveva portato a 11 scuole superiori occupate. Tre invece quelle nel Pisano, fra cui appunto il Pacinotti devastato in una sola notte.
"Pur non volendo in alcun modo limitare le attività di lecita protesta dei ragazzi - spiega Angori che è anche sindaco di Vecchiano - ricordo e sottolineo che tali manifestazioni dovrebbero essere non indirizzate nel rovinare o deturpare in alcun modo i beni comuni. Invece per una stima che per ora è provvisoria si contano già circa 20mila euro di danni agli arredi, agli infissi ed ad altre opere edili. Per avere una stima definitiva occorreranno dei sopralluoghi una volta ultimate le occupazioni, anche nelle altre scuole".
L'intervento di Angori è legato al fatto che le Province hanno titolarità sull'edilizia scolastica, qui colpita con vetri infranti, infissi sciupati ma anche banchi, materiale informatico, distributori di acqua: tutto spaccato.
"Le strutture e i plessi scolastici di cui la Provincia è competente - scrive il presidente provinciale - sono già di per sé vetusti e noi come enti di secondo livello non senza sforzi pianifichiamo le opportune ristrutturazioni: ogni volta trovarsi, invece, di fronte a distruzione gratuita, che niente ha a che vedere con le lecite forme di protesta, è abbastanza gravoso per i nostri tecnici e anche per le casse del nostro ente e abbiamo notizia anche di alcuni atti vandalici anche in un'altra delle due scuole occupate". La conta, dunque, non pare esaurita.