Politica

La politica e il sindacato, addio a Valeria Fedeli

Ex ministro dell'istruzione, Fedeli era stata eletta in senato col Pd in rappresentanza della Toscana. Aveva 76 anni. Il cordoglio istituzionale

Valeria Fedeli

E' morta all'età di 76 anni la ex ministra dell'istruzione e sindacalista di punta della Cgil Valeria Fedeli, per due volte eletta in senato nelle liste del Pd in rappresentanza della Toscana. Una vita tra politica e impegno per i diritti dei lavoratori, del senato Fedeli è stata anche vicepresidente.

Era il 2013 quando Fedeli lasciava la Cgil per candidarsi a Palazzo Madama come capolista del Pd in Toscana.

Con l'avvento del governo guidato da Paolo Gentiloni, poi, è stata nominata ministro di istruzione, università e ricerca.

Poi la nuova tornata elettorale, quella del 2018, che l'aveva vista candidata sempre del Pd, sempre al senato, ma nel Collegio uninominale di Toscana 06 - Pisa.

Il cordoglio

Unanime il cordoglio giunto da più parti e a vari livelli dall'universo politico-istituzionale e sindacale. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha affidato la sua espressione anche a un post su Facebook: "Una notizia che mi colpisce profondamente. Valeria Fedeli - ha scritto - era una persona con cui ho condiviso tanti momenti di impegno e confronto". 

Ed ha aggiunto: "Ci lascia una donna che ha dedicato la sua vita alla scuola, ai diritti, sempre con passione e determinazione. Alla sua famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene va il mio pensiero più sincero e un abbraccio affettuoso. Ciao Valeria".

Accenti simili sono arrivati dalla presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, anche a nome dell'Assemblea toscana: “Oggi diciamo addio a una donna, una politica, che ha interpretato il servizio pubblico come uno spazio di ascolto, di difesa dei diritti e di costruzione di uguaglianza”, ha dichiarato.

“Ho avuto modo di interagire con Valeria Fedeli nei diversi ruoli che ella ha ricoperto nel suo lungo percorso pubblico, soprattutto quando fu ministro dell’istruzione e sempre ho ritrovato in lei l’attenzione costante che ha rivolto anche alla Toscana, terra di lavoro, di manifattura e di scuola, a cominciare dal settore tessile e dell’abbigliamento, così centrale per la nostra regione, e poi ho apprezzato la sua cura alle politiche per l’istruzione e la formazione intesi come strumenti fondamentali di emancipazione e coesione sociale. Il suo impegno sindacale e istituzionale, la sua sensibilità verso i territori e la sua visione inclusiva hanno lasciato un segno importante nel confronto con le realtà toscane e nel dialogo con le autonomie regionali".