Si chiude l'operazione dei carabinieri della Compagnia di Cecina sulle tracce degli autori della rapina avvenuta in una banca a San Vincenzo la mattina del 29 Dicembre.
L’operazione, condotta sotto il coordinamento della Procura, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale labronico nelle località di Cecina, Monteroni d’Arbia e Novara.
Le indagini, scattate immediatamente dopo i fatti, hanno permesso di restringere il cerchio attorno ai due presunti autori della rapina.
Uno dei due aveva fatto irruzione nei locali della banca a volto scoperto e, brandendo un taglierino, aveva minacciato il cassiere intimandogli di consegnare i contanti riuscendo a portare via circa 333mila euro, oltre a valuta straniera. Insieme a lui un complice, con il volto parzialmente travisato, aveva immobilizzato dipendenti e clienti. Prima della fuga, i rapinatori avevano requisito i telefoni cellulari di tutti i presenti per impedire loro di lanciare l'allarme, garantendosi così un vantaggio temporale per dileguarsi.
Le forze dell'ordine, nell'ambito delle indagini, sono riuscite a recuperare integralmente la refurtiva attraverso una precisa successione di interventi operativi: il giorno stesso della rapina era stato trovato un uomo in possesso di 13.865 euro in contanti. Il giorno dopo, in provincia di Novara, è avvenuto l’arresto dell'altro: si trovava in una struttura alberghiera dove alloggiava sotto false generalità. Aveva 281.610 euro occultati tra i bagagli, oltre al taglierino e alle fascette compatibili con quelle impiegate nella rapina. Successivamente era stato individuato un terzo uomo ritenuto complice logistico, che avrebbe ricevuto 8.300 euro in cambio della fornitura di documenti d'identità per favorire la latitanza del rapinatore principale.
L’intera somma è stata recuperata e riconsegnata alla direzione dell’istituto di credito.
Uno degli indagati, già ristretto nel carcere di Novara, è stato raggiunto dalla notifica di custodia cautelare in carcere. L'altro è stato rintracciato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Durante la perquisizione a carico di quest'ultimo, i militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato circa 98 grammi di hashish, oltre un grammo di cocaina e un bilancino di precisione, motivo per cui l’uomo risponderà anche del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Per quanto concerne la posizione di altre persone coinvolte nel procedimento, sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e indagini preliminari volti a definire le singole responsabilità logistiche e operative.