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giovedì 24 ottobre 2019

Attualità venerdì 10 luglio 2015 ore 15:51

Allarme ungulati: 100 milioni di danni in 5 anni

Servizio di Tommaso Tafi

Una delegazione della Coldiretti ha incontrato il neo assessore Remaschi: "Servono regole uniformi sulla caccia e più fondi per riparare i danni"



FIRENZE — C'è stata totale sintonia tra le richieste avanzate dagli agricoltori toscani per bocca dei rappresentanti della Coldiretti regionale e l'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi. Quest'ultimo ha annunciato che entro 10 giorni convocherà le associazioni interessate dal problema in Regione per partecipare a un tavolo operativo in modo da mettere in campo tutte le misure necessarie. 

Misure urgenti visto che negli ultimi 5 anni i 450mila ungulati (cervi, caprioli, daini e soprattutto cinghiali) che vivono in Toscana hanno provocato danni per 20 milioni di euro l'anno.

"In Toscana - ha spiegato , presidente della Coldiretti regionale - i danni economicamente hanno riflessi ancora più gravi, perché qTulio Marcelliuello che va perduto non è solo il prodotto ma anche il valore che esso acquisterebbe nelle fasi di trasformazione e commercializzazione. In una regione in cui prevalgono i prodotti di qualità, i danni sono davvero incalcolabili. A rischio – ha spiegato ancora - non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza delle aree rurali e periurbane e non mancano neppure le preoccupazione sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati”.

Gli allevatori chiedono che i calendari venatori vengano ridotti da 10 a 1 e questo permetterebbe di uniformare tempi e modalità della caccia. Oltre a questo chiedono che ogni agricoltore possa incaricare un cacciatore professionista per difendere la sua proprietà e soprattutto di rimpinguare il fondo per la riparazione dei danni in modo che gli agricoltori possano ricevere aiuti immediati in caso di bisogno.

Richieste su cui Remaschi è pronto ad aprire un confronto. 



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