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giovedì 14 novembre 2019

Attualità mercoledì 23 ottobre 2019 ore 17:10

Diga crollata a Montedoglio, partono i lavori

Consegnato il cantiere per la ricostruzione del muro di sforo crollato il 29 dicembre 2010. Undici mesi di tempo per completare l'opera



ANGHIARI — Partenza ufficiale dei lavori per la ricostruzione della diga di Montedoglio a cavallo dei comuni di Anghiari, Pieve Santo Stefano e Sansepolcro a nove anni dal crollo dei conci il 29 dicembre 2010. Il cantiere è stato consegnato alla ditta ternana Krea che si è aggiudicata i lavori nella gara bandita dopo il dissequestro dei conci che ora saranno sostituiti. 

Alla cerimonia ha partecipato tra le istituzioni l'assessore all'agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi. "Montedoglio è la diga più grande dell'Italia centrale – ha spiegato l'assessore - e può offrire importanti opportunità sia per lo sviluppo dell'agricoltura di qualità da parte della Toscana e dell'Umbria, con la quale condividiamo la gestione dell'invaso, sia per l'aspetto idropotabile, dal momento che la qualità dell'acqua è molto elevata". Presenti anche l'assessore all'agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini e il presidente di Ente Acque Umbro-Toscane Domenico Caprini. 

La diga, costruita tra gli anni '70 e il 1993, serve i territori di Arezzo, Siena e Perugia. I lavori di ricostruzione del muro, finanziati per un importo di 6 milioni e mezzo di euro dal ministero delle politiche agricole, dovranno essere completati entro undici mesi dalla consegna del cantiere. 

Dopo la ricostruzione e il completamento delle opere secondarie, potrà partire la sperimentazione. L'invaso potrà contenere circa 140 milioni di metri cubi di acqua. 



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