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lunedì 19 agosto 2019

Attualità domenica 04 gennaio 2015 ore 19:02

Strage di Viareggio, appello a Renzi

Marco Piagentini, sopravvissuto la notte del 29 giugno,chiede al Primo ministro che non cadano in prescrizione i reati come quello di incendio colposo



VIAREGGIO — L'occasione per l'appello a Matteo Renzi è stata la cerimonia con la quale è stata inaugurata un'altalena per bambini diversamente abili, voluta dall'associazione Tartarughe lente, al Parco degli Angeli che si trova proprio vicino al luogo della strage. 

"Approfittando di quanto detto dal premier Renzi - dice Marco Piagentini - ovvero che verranno allungati i reati per chi ruba allo Stato, e sono d'accordo, non vedo perché debbano cadere in prescrizione quelli che purtroppo uccidono le persone, questo è il mio appello". Marco Piagentini è sopravvissuto alla strage insieme ad uno dei tre figli, ma gli altri due molto piccoli morirono quella maledetta notte insieme alla loro mamma e moglie di Piagentini.

Sempre oggi durante l'inaugurazione dell'altalena per bambini disabili nel Parco degli Angeli il commissario prefettizio al Comune di Viareggio, Valerio Massimo Romeo, ha donato all'associazione "Il Mondo che Vorrei" la bandiera del Comune di Viareggio per simboleggiare in maniera significativa la costante vicinanza del municipio ai familiari delle vittime della strage ferroviaria.

Il 14 gennaio ci sarà la prossima udienza del disastro ferroviario e i famialiari delle vittime hanno consegnato una lettera al commissario di Viareggio Romeo dove ricordano come lo Stato si sia dimenticato delle 32 vittime della strage:

"Vorremmo ricordarle che l'attuale Capo dello Stato ha nominato cavaliere Mauro Moretti nel primo anniversario della strage ferroviaria -scrivono -. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano non ha mai incontrato i familiari delle 32 vittime, il 28 novembre 2011 all'inaugurazione della stazione Tiburtina a Roma ha fatto blindare i familiari con cellulari e cordoni di polizia''. ''L'ex ad delle ferrovie è stato nominato dal governo Berlusconi - ricordano -, rinominato di nuovo dal governo Letta a pochi giorni dall'essere stato rinviato a giudizio assieme ad altri 32 imputati per le responsabilità sulla strage, è stato nominato dal governo Renzi ad di Finmeccanica pretendendo che a sostituirlo alla guida delle ferrovie fosse Michele Elia anch'egli rinviato a giudizio. Lo Stato non si è costituito parte civile al processo tutt'ora in corso. La prossima udienza è fissata il 14 gennaio 2015. Ricordiamo che sono state raccolte 10mila firme per le dimissioni di Moretti che sono state consegnate ai presidenti della Camera e del Senato, Fini e Schifani ed al ministro delle infrastrutture Matteoli. Peccato che queste firme siano state considerate carta straccia. Siamo a ricordarle affinché la strage non rimanga impunita anche il dolore del dopo-strage provocato dallo Stato, dai governi e dalle istituzioni".



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