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domenica 18 agosto 2019

Attualità mercoledì 16 luglio 2014 ore 19:23

Aumentano in controlli nelle aziende cinesi

Dal 1° settembre massiccio incremento delle ispezioni delle Asl nelle imprese di Prato, Firenze, Empoli e Pistoia. Al via la campagna informativa



PRATO — Il presidente della Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Prato Matteo Biffoni hanno fatto il punto sul piano straordinario varato dalla giunta regionale per far emergere il lavoro sommerso e mettere in regola le aziende del pronto moda e delle confezioni, gestite da cinesi e non. Il programma è stato messo a punto dopo il rogo che lo scorso 1 dicembre, proprio a Prato, costo' la vita a sette operai cinesi.

Dal primo settembre diventeranno operativi i 74  nuovi tecnici in più assunti per 3 anni nelle quattro Aziende sanitarie (50 a Prato, 14 a Firenze, 8 ad Empoli e 2 a Pistoia). 

Il nuovo personale consentirà di garantire un numero di ispezioni cinque volte superiore agli standard nazionali. In tre anni potranno così essere controllate tutte le imprese già censite e quelle di nuova apertura: 7.700 in tutta l'area vasta metropolitana, 4000 a Prato.

E' invece in pieno corso la campagna informativa rivolta a imprenditori e operai: trentamila copie di un opuscolo bilingue sono in distribuzione nelle aziende interessate, anche grazie alla collaborazione delle istituzioni locali e delle associazioni di categoria. E' stato attivato anche un numero verde (800 55 49 52) con mediatori linguistici.

La Regione ha messo a disposizione delle Procura di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia 35 giovani del servizio civile (sono in corso le selezioni) e 12 operatori amministrativi dipendenti delle Asl che contribuiranno a smaltire la maggior mole di lavoro derivante dall'intensificazione dei controlli. 

Su tutta l'operazione, la Regione investirà 13 milioni di euro in tre anni.

Un punto qualificante del piano prevede la stipula di un patto fiduciario, promosso dalla Regione, da parte delle imprese che ne condividono gli obiettivi e che accetteranno di diventare trasparenti attraverso l'identificazione del vero titolare e l'individuazione di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. L'adesione potrà essere patrocinata da un'associazione di categoria che, in collaborazione con gli ordini professionali, si attrezzerà per aiutare le aziende in questo percorso, fornendo supporto professionale qualificato e a costi sostenibili. 

Le aziende che non aderiranno al patto saranno le prime a essere controllate, soprattutto quelle che pensano di sfuggire ai provvedimenti di chiusura e sequestro riaprendo sotto altro nome, che fanno capo a specifici comparti (non solo il pronto moda e le confezioni) e che operano in particolari contesti urbanistici.

Ovviamente i controlli ordinari svolti dalla polizia municipale e dalle squadre interforze proseguiranno anche nel corso di luglio e agosto.



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