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domenica 20 agosto 2017

LA RISPOSTA E (') L'ASCOLTO — il Blog di CHARLIE telefono amico

CHARLIE telefono amico

Charlie è un telefono, un punto di ascolto gratuito e anonimo, che, sin dall’aprile del 1990, ha raccolto le confidenze di chi, forse in un momento di sofferenza o di particolare solitudine, ha sentito il bisogno di aprirsi con qualcuno. Charlie risponde tutte le sere, dal lunedì al venerdì, dalle ore 19 alle ore 24 al numero verde 800 863096. Per scriverci non dovrete far altro che recarvi all’indirizzo http://www.pianetacharlie.it/FORM.php. È fondamentale che in tutto quello che inviate venga rispettato il vostro anonimato.

​I pregiudizi e un amore multiculturale

di CHARLIE telefono amico - martedì 13 giugno 2017 ore 15:02

Foto di: www.educacion.uncomo.com

Valeria ha 24 anni ed è una studentessa universitaria. Da qualche mese frequenta in maniera regolare Issa, un ragazzo coetaneo di origine senegalese. Nella mail che ci ha inviato, Valeria manifesta tutte le proprie preoccupazioni su questa relazione multietnica e, in particolar modo, sfoga il timore che il suo nuovo ragazzo non venga accettato dai genitori e dal nucleo di amici più stretti:

Issa è un ragazzo dolcissimo. Con me è sempre premuroso, attento, disponibile. A differenza di tanti miei coetanei ha la testa sulle spalle: mi sprona a studiare, a laurearmi velocemente, mentre lui lavora sodo per una ditta che installa caldaie. Mi ha parlato delle difficoltà che ha vissuto da piccolo, quando con la mamma ha raggiunto il padre qua in Italia. Mi ha raccontato anche dei casi di razzismo di cui è stato vittima, di come questi episodi non lo abbiano scoraggiato, e, anzi, lo abbiano spronato ad andare avanti. Vive in Italia da 17 anni ed è ormai italiano a tutti gli effetti (ha anche fatto richiesta per ottenere la cittadinanza). Ormai ci frequentiamo da qualche mese e vorrei presentarlo ai miei genitori e ai miei amici. E sono preoccupata. I miei sono persone aperte di mentalità, non hanno mai fatto discorsi razzisti. Tuttavia, in questi casi si sa come può andare: una cosa sono gli altri, un’altra è tua figlia… I miei amici qualche battutaccia sugli stranieri la fanno e non so davvero cosa potrebbe succedere. E se decidessero di smettere di frequentarmi? O peggio: se Issa mi lasciasse per colpa loro?

Cara Valeria, tutti coltiviamo pregiudizi. Essi costituiscono una sorta di mappa attraverso la quale ci orientiamo in contesti e situazioni completamente differenti, spesso ignoti, aiutandoci a regolare e adattare il nostro comportamento. Il pregiudizio è negativo e controproducente quando diventa assoluto e categorico. In tal caso esso esso deforma la realtà e interrompe qualunque possibilità di vera conoscenza.

Essere in apprensione per il giudizio che amici e genitori possono esprimere sul proprio compagno è una cosa assolutamente normale. Nel tuo caso non si tratta solo di far incontrare persone che rivestono un ruolo fondamentale nella tua vita, ma ti scontri anche con uno dei pregiudizi più radicati nella nostra cultura in questo particolare momento storico. Sarebbe pertanto ancor più importante che tu parlassi apertamente alle persone a te care, dichiarando quali sono tuoi bisogni, i tuoi desideri, quello che ti aspetti da una relazione sentimentale, far capire loro pian piano quanto Issa riesca a colmare queste esigenze. La conoscenza e la condivisione sono i due strumenti più forti per scardinare qualsiasi possibile forma di pregiudizio. In alcuni casi sarà facile riuscire a introdurre Issa nella cerchia delle tue conoscenze; in altri servirà probabilmente un po’ di impegno e di pazienza, ma da quello che ci hai raccontato del tuo compagno ciò non dovrebbe rappresentare un problema, né per te né, tantomeno, per lui.

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