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giovedì 23 gennaio 2020

Attualità venerdì 28 marzo 2014 ore 15:14

Cadavere nell'acido, interrogato Orefice

Lungo interrogatorio per Luigi Orefice dopo il ritrovamento di resti umani in un capannone di sua proprietà. Ma lui continua a proclamarsi innocente



SERRAVALLE PISTOIESE — Luigi Orefice è fratello di Rosario, un uomo di 38 anni scomparso quattro anni fa. Per l'omicidio di Rosario, Luigi è stato rinviato a giudizio. A suo carico anche l'accusa di occultamento di cadavere. Il ritrovamento casuale di un corpo sciolto nell'acido in un immobile di sua proprietà ha riaperto le indagini.
''Siamo in attesa che il pm Claudio Curreli conferisca gli incarichi per l'autopsia e l'esame del Dna - ha spiegato Antonio Fusco, dirigente della squadra mobile di Pistoia - nuovi sopralluoghi all'interno del capannone saranno effettuati all'inizio della prossima settimana, forse già lunedì''.
L'esame del Dna potrebbe quindi chiarire se i resti nascosti in un bidone all'interno del capannone appartengono davvero a Rosario Orefice. Il ritrovamento è stato casuale: Luigi Orefice ha affittato l'edificio a un elettricista intenzionato ad aprire un'officina meccanica. Mentre l'affittuario  stava facendo alcuni lavori di ristrutturazione, ha forato per caso la parete dietro alla quale era nascosto il bidone, facendo la macabra scoperta.



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