Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 12° 
Domani 13° 
Un anno fa? Clicca qui
giovedì 21 novembre 2019

Politica sabato 09 luglio 2016 ore 14:00

Calderoli spara a zero sul referendum

L'esponente leghista all'assemblea regionale della Lega Nord ha ribadito il suo no alla consultazione d'autunno sulla riforma del Senato



CALENZANO — Il no al referendum sulla riforma "è una questione di democrazia", ha detto il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli in occasione dell'assemblea regionale del Carroccio a Calenzano che ha sancito l'apertura della campagna per il no. Presenti alla riunione anche Francesco Pellati, presidente regionale della Lega Nord e Manuel Vescovi, segretario regionale e capogruppo in Consiglio regionale. 

"La riforma - ha proseguito Calderoli - ha molte pecche e non comporta neppure grossi risparmi, considerato che si parla di circa 50 milioni di euro, una cifra, certo non irrilevante, ma che, ad esempio, equivale a quanto ogni settimana lo Stato e quindi i cittadini sborsano per l'accoglienza dei migranti." "Vi sono, poi grosse sperequazioni nella rappresentanza dell'ipotetico nuovo Senato; alla Toscana, ad esempio, toccherebbero cinque rappresentanti da mandare a Roma, mentre aree territorialmente meno popolate come il Trentino Alto Adige, potrebbero avere, ingiustamente, maggiore rappresentatività nella capitale."

  "Non si può consentire una riforma - ha poi aggiunto Calderoli - che porta un partito che può vincere le elezioni con il 20 per cento a controllare il potere esecutivo, quello legislativo e gli organi di garanzia, realizzando di fatto un vero e proprio regime".

E sulle possibilità future del centrodestra Calderoli ha aggiunto: "Io credo che bisogna partire dalle idee, dai progetti e non più dalle persone perché sennò non si va da nessuna parte. Solo sentire il termine centrodestra mi fa venire l''allergia quindi pensiamo a costruire qualcosa e a cosa bisogna andare a fare, e non come lo facciamo e come si dovrà chiamare".

A margine dell'incontro Calderoli non ha risparmiato il suo fuoco sul presidente del Consiglio e ha risposto a una domanda sul delitto di Fermo in cui è stato ucciso un migrante.

"Io oggi sono qui a parlare di riforme, non di altre cose. Se lei vuole parlarne, vada a farlo
da altre parti perché quel termine", ovvero la parola 'scimmia', "non l'ho mai usato, quindi non mi riguarda", ha detto Calderoli. Una domanda scaturita dopo le parole dell'avvocato difensore di Amedeo Mancini, fermato per l'omicidio, secondo il quale il termine 'scimmia' nei confronti di una persona di colore sarebbe stata sdoganata
dai politici. 

ROBERTO CALDEROLI SU REFERENDUM COSTITUZIONALE - dichiarazione


Tag

Quel giorno di 38 anni fa: la sfida tra la Ferrari di Villeneuve e un F 104

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Attualità