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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità lunedì 14 gennaio 2019 ore 17:57

Sulla spiaggia riappare la schiuma bianca

La schiuma bianca che era comparsa a ottobre

Nuovo episodio nella zona nord delle Spiagge Bianche, in località Lillatro. Sopralluogo di Comune e capitaneria. Arpat ha prelevato un campione



ROSIGNANO MARITTIMO — Nuova presenza di schiuma bianca nella zona nord delle Spiagge Bianche, in località Lillatro.

Il fenomeno si sarebbe presentato nel fine settimana e questa mattina, tecnici del Comune, insieme alla capitaneria di porto hanno fatto un sopralluogo sul posto, a cui ha fatto seguito l'intervento di Arpat, che ha prelevato un campione del materiale schiumoso depositato.

"Arpat ha confermato la presenza di materiale solido di tipo granulare e di colore biancastro depositato in prossimità della battigia nel tratto di costa compreso tra lo scarico generale della società Solvay in direzione Nord e la scogliera del Lillatro. Effettuati campionamenti per le analisi chimiche e per la valutazione della tossicità", ha spiegato l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.

Un episodio simile si era verificato nel mese di ottobre (vedi foto e articolo collegato).

E proprio in relazione al precedente episodio il sindaco di Rosignano è intervenuto:"Da una prima ispezione, sia per natura dei materiali che per ubicazione della deposizione, il fenomeno è stato assimilato a quello avvenuto nell’ottobre scorso", ha spiegato Franchi.

In occasione del precedente episodio, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale aveva svolto un’analisi accurata dei campioni prelevati, dalla quale era emerso che il solido contenuto nelle schiume aveva una composizione similare al solido contenuto nello scarico industriale Solvay e pertanto non vi erano elementi per ritenere che tali sostanze avessero origini diverse da quelle scaricate dallo stabilimento.

Per questo motivo il Sindaco Alessandro Franchi, senza attendere l’esito di ulteriori analisi, ha ritenuto opportuno inviare immediatamente una lettera alla Società Solvay per chiedere chiarimenti sulle possibili cause del fenomeno e sulle misure messe in atto per evitare la formazione di schiume a partire dalle sostanze scaricate dal Fosso Bianco, ma soprattutto per chiedere di realizzare quanto prima interventi per evitare il ripetersi del fenomeno in futuro.

“Non è possibile che questa problematica continui a ripresentarsi periodicamente – ha affermato il Sindaco Franchi – pertanto è necessario che la Società Solvay analizzi in modo accurato le cause che determinano il fenomeno e soprattutto che vi ponga rimedio, sottoponendo quanto prima all’Amministrazione comunale e agli organi competenti soluzioni e interventi concreti per evitare che casi del genere si ripetano in futuro”.

La lettera inviata alla direzione dello stabilimento Solvay è stata trasmessa per conoscenza anche ad ARPAT, anche al fine di un prossimo confronto con entrambi i soggetti.



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