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giovedì 20 giugno 2019

Cronaca mercoledì 08 ottobre 2014 ore 18:30

Aziende cinesi ai raggi X, solo 1 su 6 è in regola

Servizio di Francesco Sangermano

Presentati i primi risultati del piano di interventi straordinario per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro messo in piedi dalla Regione



PRATO — Centosettanta aziende controllate e solo 27 risultate in regola. E' il bilancio dell'attività degli ispettori della Asl condotta nelle aziende a conduzione cinese dell'area centrale della Toscana (Firenze, Empoli, Prato e Pistoia).

Obiettivo del progetto "Lavoro Sicuro" fortemente voluto dalla Regione, però, è quello di intensificare ulteriormente i controlli e, grazie anche ai 74 giovani ispettori recentemente formati ad hoc, arrivare a controllare 90 aziende a settimana per un totale di 1300 da qui alla fine dell'anno. Un modo per far sì che tragedie come quella dello scorso dicembre, in cui 7 operai cinesi morirono bruciati dentro un capannone, non accadano più.

"Se davvero entro un anno e mezzo riuscissimo a garantire ai lavoratori cinesi di vivere e lavorare in sicurezza sarebbe una vera rivoluzione perchè la vita è più importante di tutto il resto" ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi

Nel dettaglio l'attività di settembre ha portato al sequestro di 18 imprese e all'arresto di un titolare di impresa per lo sfruttamento di manodopera clandestina. Sono inoltre stati riscontrati 20 dormitori abusivi, 17cucine abusive, 48 impianti elettrici non a norma e 40 macchinari che non rispettavano gli standard di sicurezza. 114 sono state le prescrizioni, sanzioni amministrative e segnalazioni all’Autorità Giudiziaria e 99 le informative di reato.

Il governatore ha quindi spiegato che "ciò che stiamo facendo rappresenta la base per discutere anche di altro" e in particolare di questioni come quella relativa al salario minimo. "Mi auguro - ha spiegato - che i sindacati facciano sì che i lavoratori cinesi passino da 3 a 13 euro l'ora, perché ci sono soglie minime sotto le quali non è lecito scendere".

Guarda nella Videogallery la dichiarazione di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, su il lavoro cinese e il salario minimo

Enrico Rossi - dichiarazione


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