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sabato 14 dicembre 2019

Attualità giovedì 24 luglio 2014 ore 13:18

Depurazione, 9 milioni per Gaia e Acquedotto del Fiora

Li ha stanziati la Regione Toscana per finanziare 90 interventi di messa a norma nelle province di Grosseto, Siena, Lucca e Massa Carrara



FIRENZE — Tecnicamente si tratta di un fondo di garanzia regionale che, tramite Fidi Toscana, consentirà ai gestori dei servizi di depurazione Gaia e Acquedotto del Fiora di ottenere dalle banche i soldi necessari (circa 32 milioni di euro) per mettere a norma gli impianti e per ridurre il rischio sia di carenza di acqua potabile che di divieto di balneazione delle acque marine dopo il maltempo.

Gli interventi prioritari in questione sono 10 per l'Acquedotto del Fiora e 80 per Gaia. Queste le opere principali in programma:

Acquedotto del Fiora: nuovo impianto di depurazione a Arcidosso (3 milioni di euro), stralcio del collegamento reflui da Montalcino a Torrenieri (3 milioni e 100mila euro), tutta la depurazione di Capalbio (3 milioni di euro), depuratore di Petroio a Trequanda (1 milione e 500mila euro), adeguamento degli impianti di depurazione di Marinella e Molinone a Castel del Piano (1 milione di euro) e di Ponte alla Serpenna di Sovicille (1 milione di euro).

Gaia Spa: costruzione del nuovo impianto di depurazione di Barga (località Chitarrino) per la raccolta dei reflui delle località di Barga, Castelvecchio Pascoli, Mologno, Fornaci di Barga, Filecchio, San Pietro in Campo (3 milioni e 850mila euro); potenziamento dell'impianto di depurazione della Fossa Maestra a Carrara (700mila euro); completamento delle fognature nel quartiere di Varignano a Viareggio (720mila euro); sostituzione di un tratto di tubazione di adduzione all'acquedotto di Licciana Nardi (470mila euro); primo lotto del potenziamento dell'impianto di depurazione di Querceta a Seravezza (440mila euro).

"Ci auguriamo che le banche possano dare tutti i 32 milioni utili per realizzare i 90 interventi in programma, il che segnerebbe una svolta significativa sul piano della depurazione in questi territori - ha commentato l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini - Quella del fondo di garanzia è stata un'operazione di governance che è piaciuta anche al Governo centrale tanto da indurlo a inserire lo stesso meccanismo nella nuova legge sulla Pubblica Amministrazione in modo che possano seguire questa strada anche tutte le altre Regioni italiane".

Il 17 Luglio l'assessore Bramerini e il capostruttura della missione nazionale Italia sicura, Erasmo D'Angelis, hanno fatto il punto sugli interventi realizzata in Toscana per la messa in sicurezza contro il rischio idraulico. Guarda qui sotto il servizio di Toscanamedia

Servizio Toscanamedia - 17 Luglio 2014


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