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sabato 21 settembre 2019

Attualità mercoledì 19 agosto 2015 ore 16:52

Gatto ucciso a calci, si cercano i responsabili

L'Enpa elbana denuncia un episodio di violenza che ha portato alla morte della gatta Nime. Inutile la corsa alla clinica veterinaria di Piombino



CAMPO NELL'ELBA — Dopo l'abbandono in un cassonetto di un cucciolo di gatto a Marina di Campo e gli atti di vandalismo compiuti ai danni di alcune colonie censite in località Enfola Puntale, si aggiunge un altro odioso e incivile atto di crudeltà

Vittima una gatta di nome Nime che nell'inverno appena passato era stata raccolta, curata e operata dalla sezione Enpa Isola d'Elba restituendola a una vita sana e tranquilla. 

La piccola Nime era affetta da un carcinoma cutaneo tipico dei gatti dal manto bianco, cui si era aggiunto un tumore mammario. Le cure somministrate e la costanza minuziosa della volontaria Carla, che ne aveva seguito le quotidiane medicazioni, consentivano a Nime di godersi una nuova vita. 

Tale è stata la passione e la dedizione di Carla che Nime è stata accolta nella casa della volontaria in via definitiva. Il 18 agosto tra le 9 e le 12 qualcuno ha pensato di divertirsi sferrando un calcio al ventre di questa povera creatura che se ne stava tranquilla a dormire all'ombra di casa. Una gatta che non dava noia a nessuno. 

Uscita al mattino, si era sdraiata a ridosso del muro perimetrale della residenza padronale per godersi il fresco. Poco prima di mezzogiorno una chiamata avvisa la volontaria Carla - momentaneamente assente - che la gatta sta malissimo, che sembra morta

Carla si attiva immediatamente e provvede a caricare l'animale in auto per portarlo d'urgenza dal veterinario. A nulla sono valse le cure somministrate sull'Isola. Così decide di portarla in clinica a Piombino in un ultimo disperato viaggio per la salvezza

Nime arriva in clinica a Piombino praticamente in coma. La visita riscontra una grave ipotermia e, soprattutto, un forte versamento ematico. Poco dopo muore e per volontà di Carla si dispone l'autopsia

Da un primo sommario esame (si attende l'attestato ufficiale per presentare formale denuncia contro ignoti) la povera Nime ha subito un grave trauma, riconducibile a un colpo inferto con grande violenza all'addome. Un colpo che le recide la vena cava. 

Non c'è molto altro da aggiungere se non che colui che si è macchiato di un gesto così vigliacco rappresenta la vergogna per quest'Isola e un esempio di quanto l'ignoranza sia devastante per chi lotta a favore del rispetto e della civiltà.

"Non è la morte la cosa peggiore subita da Nime - dicono dall'Enpa - ma è la crudeltà e il dolore che ha dovuto sopportare per mano dell'uomo. Ringraziamo Carla e Andrea per essersi presi cura di Nime, il dott. Marco Mugnai per i primi interventi d'emergenza, la clinica veterinaria di Piombino del dott. Bedini e lo staff per i disperati tentativi di tenerla in vita, i volontari Alessandro e Lorella di ENPA Piombino, sempre disponibili a darci supporto nelle situazioni più difficili".



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