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martedì 25 giugno 2019

Cronaca lunedì 03 aprile 2017 ore 13:29

Paziente psichiatrico in fuga con l'ambulanza

Ha rubato il mezzo e ha rischiato di investire un infermiere. La fuga è stata interrotta sull’autostrada del Sole, all’altezza di Chiusi



EMPOLI — “Questa notte nel corso di un intervento in soccorso a un paziente psichiatrico il personale a bordo di un’ambulanza ha rischiato la vita. Il sistema non è più in grado di tutelare il personale sanitario di pronto soccorso e 118: si apra subito un tavolo per rivedere le procedure e garantire la sicurezza di chi lavora in prima linea”. A denunciare il fatto accaduto nell'Empolese, è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del sindacato autonomo degli infermieri Nursind.

“Un’ambulanza infermieristica è intervenuta su un codice giallo – spiega Giannoni – per soccorrere un paziente psichiatrico già conosciuto, sia al personale sanitario che alle forze dell’ordine. Quando il personale è arrivato sul posto, non ha trovato forze dell’ordine e si è visto costretto ad aspettare”.

“L’attesa però – continua - è stata fatale, in quanto il paziente, evidentemente in stato d’agitazione, ha aggredito il personale, sequestrando il mezzo di soccorso e rischiando di investire un infermiere mentre fuggiva a bordo dell’ambulanza”. La fuga è stata interrotta solo qualche tempo più tardi, sull’Autostrada del Sole, all’altezza di Chiusi.

“Si tratta dell’ennesimo episodio di grave violenza ai danni del personale sanitario – afferma Giannoni – che si aggiunge alla lista di aggressioni che come Nursind denunciamo da tempo. Registriamo un preoccupante aumento di casi di violenza nei confronti degli infermieri dei pronto soccorso e 118, a dimostrazione del fatto che il sistema non è più in grado di tutelare l’incolumità del personale”.

“E’ necessario aprire quanto prima un percorso interno per valutare se siano rispettate le procedure e se sia necessario mettere in campo nuovi strumenti al fine di garantire la sicurezza del personale infermieristico. Ad oggi – conclude il coordinatore regionale Nursind - la sensazione è quella di essere mandati allo sbaraglio in situazioni a rischio”.



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