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Attualità giovedì 09 giugno 2016 ore 18:44

Tpl, attacco al vetriolo di Fs alla Regione

RENATO MAZZONCINI ATTACCA LA REGIONE SULLA GARA PER IL TPL - dichiarazione

L'ad di Ferrovie Mazzoncini: "Della gara regionale si parla dal 2010 ma il risultato per i cittadini è zero". Ceccarelli: "Grave caduta di stile"



FIRENZE — Acidissimo botta e risposta sulla gara regionale per il trasporto pubblico locale fra l'amministratore delegato delle Ferrovie Renato Mazzoncini  e l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, in occasione della presentazione a Firenze dei 31 nuovi autobus dell'Ataf, a cui peraltro la Regione non sarebbe stata invitata anche se ha finanziato il 55 per cento del costo di 6 dei nuovi mezzi.

Oggetto del contendere: la gara regionale per l'affidamento ad unico gestore del servizio di trasporto pubblico locale, vinta da Autolinee Toscane, società che fa capo al gruppo francese Ratp, e persa dal consorzio Mobit, che raggruppa i vecchi gestori del servizio compresa Busitalia, società del gruppo Ferrovie che opera nell'area fiorentina attraverso Ataf.

Mobit, e quindi anche Busitalia di Ferrovie, ha impugnato davanti al Tar l'esito della gara a favore dei francesi. Ed è a questo che ha fatto riferimento Mazzoncini rispondendo alla domanda di una giornalista.

"Confidiamo che alla fine i giudici e il Tar daranno ragione alla nostra offerta - ha detto l'ad di Ferrovie - La gara regionale? E' dal 2010 che il governatore Rossi ne parla e il risultato per i cittadini, ad oggi, è zero mentre quando il Comune di Firenze ha fatto la gara per Ataf, in tre anni il risultato lo vediamo qui sul piazzale. Questi sono fatti, quelle sono parole".

Guarda qui sopra la dichiarazione in video integrale di Renato Mazzoncini

Ovviamente la replica della Regione non si è fatta aspettare. A parlare, in tono indignato, è stato l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, artefice della gara.

"Reputo assolutamente sorprendente ed una grave caduta di stile - scrive Ceccarelli in una nota - che l'amministratore delegato di una delle più importanti aziende di stato, cui la Regione versa ogni anno, direttamente o indirettamente, qualche centinaio di milioni di euro, parli con questi toni del percorso realizzato dalla Toscana per la qualificazione del trasporto pubblico, di cui si diceva entusiasta quando era alla guida di Busitalia".

"Vorrei ricordare all'ingegner Mazzoncini che in Toscana la gara unica regionale per l'affidamento del trasporto su gomma è stata fatta e portata a termine - prosegue l'assessore nella nota - contrariamente a quanto accaduto in altre regioni italiane e nonostante i tanti "nemici" incontrati lungo il complesso percorso preparatorio".

"Tutti i rallentamenti successivi all'aggiudicazione definitiva dello scorso marzo - ha detto ancora Ceccarelli - sono conseguenza del ricorso presentato dal consorzio Mobit, di cui Busitalia è parte". 

"Se i fatti si misurano con i nuovi bus messi in campo, allora bisogna dire che dei 135 bus che Ataf Gestioni ha messo al servizio di Firenze, 86 sono stati cofinanziati al 55 per cento dalla Regione, compresi 6 di quelli presentati questa mattina senza che la Regione fosse presente perchè non è stata invitata a partecipare - sottolinea nella nota l'assessore regionale - Questo testimonia il fatto che la Regione non solo non ha bloccato il trasporto pubblico, come dice Mazzoncini, ma lo ha reso possibile, mettendo centinaia di milioni di euro tratti dal proprio bilancio per compensare i minori fondi statali. In più, ha cofinanziato l'acquisto di circa 400 nuovi bus per le aziende toscane e, nel frattempo, ha dato gambe ad una gara, unica nel suo genere in Italia e forse in Europa, per migliorare la qualità del servizio, dare stabilità al settore e completare il rinnovamento del parco bus".

"Immagino che se la gara fosse stata aggiudicata a Mobit oggi avremmo letto altre parole - conclude Ceccarelli - Mi auguro solo che l'ad di Fs sappia affrontare con maggiore fair play le future gare per il trasporto pubblico su ferrovia che lo attendono. Magari con l'intervento dell'Autorithy dei trasporti, che renda obbligatoria la messa a disposizione del materiale rotabile e delle infrastrutture a servizio, in modo tale da superare l'attuale condizione di quasi monopolio a favore di Trenitalia".



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