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lunedì 22 ottobre 2018

Lavoro venerdì 10 agosto 2018 ore 17:10

Di Maio ai cancelli di Bekaert con gli operai

Foto Facebook Luigi di Maio

Il vicepremier e ministro del lavoro e sviluppo economico ha incontrato i lavoratori dell'azienda che ha annunciato 318 licenziamenti



FIGLINE-INCISA — IIl ministro Luigi Di Maio è arrivato come annunciato stamattina davanti ai cancelli dello stabilimento Bekaert di Figline Valdarno per incontrare i lavoratori e i sindacati in presidio permanente anche durante il periodo di pausa estiva dell'azienda. I vertici di Bekaert, che produce rinforzi per pneumatici, a giugno hanno annunciato il licenziamento dei 318 operai e la chiusura del sito. Nei giorni scorsi, dopo il no di inizio luglio a qualsiasi forma di sospensione dei licenziamenti nel corso dell'incontro al ministero, l'azienda ha aperto uno spiraglio accettando di allungare fino al 3 ottobre la fase di confronto con i sindacati.

Di Maio, insieme ai consiglieri regionali della Toscana Giannarelli e Galletti, dopo aver ascoltato i sindacati e le storie commosse degli operai, ha detto ai lavoratori: "Lo Stato è con voi". "Sono ottimista possiamo trovare investitori che assicurino lavoro e continuità produttiva, non possiamo però dimenticarci cosa ha fatto la Bekaert. Il 3 settembre ci rivediamo al tavolo e magari portiamo qualche novità rispetto all'opera di sondaggio che tutti insieme, con sindacati, Comune e Regione, stiamo facendo". 

Per l'azienda, ha quindi spiegato Di Maio "stiamo pensando all'ingresso di Invitalia, alla compartecipazione di uno strumento che è dello Stato, insieme a un investitore privato". Poi, riferendosi alla vicenda dei 318 licenziamenti, ha aggiunto: "La questione Bekaert è la fiera delle ingiustizie, l'azienda è venuta 3, 4 mesi al ministero dicendo che andava tutto bene, che stavano facendo investimenti, poi annuncia che chiude e se ne va in un altro paese". 

Poi, parlando delle misure del governo in materia di delocalizzazioni, ha aggiunto: "Le delocalizzazioni sono un'emergenza, ma con le nuove leggi non potrà più accadere a altri lavoratori che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutto per la strada", perché "se te ne vai ti prendi una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato".

Il sindaco di Figline Incisa Valdarno Giulia Mugnai ha ringraziato il ministro per la visita che "rappresenta un segnale di vicinanza del Governo e delle istituzioni tutte ai lavoratori".



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