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martedì 25 giugno 2019

Attualità lunedì 03 novembre 2014 ore 18:59

Finanziaria 2015: la Regione taglia se stessa

Riduzione del 10% del numero di dirigenti interni, taglio delle Asl e uscita dalle società partecipate; ecco la manovra per il prossimo anno



FIRENZE — Dal 2011 ad oggi i tagli del governo alla Toscana hanno sfiorato quota 1 miliardo di euro. Solo con la manovra dell'attuale esecutivo, le risorse a disposizione della Regione saranno 440 milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno, praticamente 1,m milioni in meno da spendere ogni giorno.

Non potendo aumentare le imposte ai cittadini e non volendo ridurre la qualità di servizi come il trasposto pubblico o le spese per la cultura, il governatore Enrico Rossi, ha deciso di ridurre drasticamente le spese della macchina regionale.

Tre i pilastri della manovra di bilancio 2015: la rivoluzione della qualità in sanità, con la riduzione delle Asl da 16 a 3 + 1 e l'eventuale introduzione di un superticket sulle prestazioni ospedaliere; una politica di dimagrimento del personale, con l'idea di ridurre il numero di dirigenti del 10% nei prossimi 2 anni e l'uscita della Regione da tutte le partecipate. Che significa dire addio alle Fiere, da Firenze ad Arezzo, agli aeroporti, alle Terme e via di seguito. La Regione rimarrebbe solo in Fidi Toscana, per creare insieme ai confidi di categorie, un grande strumento per favorire l'accesso al credito per le Pmi.

Insomma. Se l'anno scorso la parole d'ordine di Rossi era stata "tagliamo le tasse", con una conseguente significativa riduzione dell'addizionale Irpef, quest'anno i tagli sono tutti a carico dell'ente stesso. "Bisogna dimagrire per correre meglio" ha commentato il governatore dopo aver illustrato per sommi capi la manovra.

Servizio di Tommaso Tafi


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