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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità sabato 22 dicembre 2018 ore 16:38

Accoglienza, una legge sotto l'albero

Il presidente della Regione Enrico Rossi

L'annuncio del presidente della Regione Enrico Rossi: "La giunta la proporrà prima di Natale, per proteggere chi accoglie e chi deve essere accolto"



FIRENZE — Una legge per chi accoglie e per chi ha bisogno di essere accolto, in un ottica di tutela dei diritti assistenziali. E' quella che, annuncia il presidente della Regione Enrico Rossi "La giunta la proporrà prima di Natale". 

Una legge, sotto l'albero, per proteggere chi accoglie e chi deve essere accolto, "Perché aiutare chi è più debole non può diventare un reato" annunciata al Mandela Forum di Firenze, dove la Regione oggi ricorda la dichiarazione universale dei diritti umani firmata nel 1948, come ogni  anno (da ventidue anni) con più di ottomila ragazzi di scuole medie e superiori giunti da tutta Toscana.

Il presidente lo spiega dal palco e lo spiega ancora meglio a margine. Sanità, assistenza sociale istruzione sono materie concorrenti, dove non legifera solo lo Stato ma anche le Regioni.

"Con questa legge – dice Rossi - riconosceremo il diritto in Toscana all'assistenza sanitaria minima per chiunque esso sia, qualunque sia la sua cittadinanza. L'avevamo già: una norma appellata dal governo Berlusconi ma che la Corte costituzionale riconobbe come legittima, perché la salute è un diritto appunto universale che appartiene alla persona". 

"Lo ribadiremo – spiega Rossi – e faremo altrettanto per l'assistenza, per il diritto ad un tetto e ad una minestra calda. Lo faremo per il diritto ad istruirsi e a formarsi. E' la risposta toscana al decreto sicurezza.

"Occorre fare rete" dice Rossi. E per questo a Firenze, con i ragazzi, il presidente ha voluto stamani don Biancalani da Pistoia, che accoglie migranti nella propria chiesa, il presidente della Calabria Oliviero e Domenico Lucano, sindaco di Riace.

"La legge non ci aiuta a vivere il senso umanità. Siamo tutti oggi chiamati ad essere responsabili" dice don Massimo. Con lui, sul palco, c'è Ibrahim, un ragazzo del Gambia, 21 anni, da tre in Italia e da alcuni mesi a Pistoia. "La situazione - spiega il parroco - è difficile. Dopo l'approvazione del decreto sicurezza ogni sera, da una decina di giorni, arrivano due o tre ragazzi nuovi che cercano ospitalità".

"Per questo – conclude Rossi – faremo una legge: per lanciare un messaggio chiaro per la protezione di chi si adopera per assistere e prendersi cura di migliaia di persone che dall'oggi al domani rischiano oggi, invece ,di perdere ogni riferimento ed assistenza. Lo faremo lavorando con le associazioni e con la Chiesa".



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