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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità mercoledì 19 ottobre 2016 ore 18:45

Alta velocità, il tunnel delle polemiche

Molti dubbi e altrettante critiche dopo la proposta di Fs di accantonare la stazione Foster lasciando in vita il progetto del tunnel sotto la città



FIRENZE — I tempi ora sono quelli dei trenta giorni richiesti dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze per valutare la proposta emersa al tavolo romano sul nodo ferroviario fiorentino. Intanto, però, il cambio di programma ha suscitato un vespaio di dubbi e polemiche.

“C’eravamo illusi che prevalesse il buon senso ma l’esito della riunione tra Ferrovie, Governo, Regione e Comune suona come un’amara presa in giro, dato che cancella finalmente la Stazione Foster ma conferma il tunnel in sotterranea sotto Firenze", hanno detto i consiglieri di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Qualcuno - hanno detto i consiglieri - dovrebbe rendere conto dell’ingente quantità di soldi pubblici sprecati per la Foster, una voragine lunga oltre 400 metri, larga 50 e profonda 10, dove si è continuato a lavorare alacremente e incomprensibilmente anche nelle ultime settimane, oltre che dei danni che lo scavo ha già causato alla falda acquifera. Ci troveremo anche a studiare come riconvertire l’inquietante cratere ormai creato, con lo spettro di nuove speculazioni a colpi di palazzoni e centri commerciali”.

Per la consigliera del Pd Serena Spinelli "adesso le carte sono scoperte, Ferrovie ha presentato la revisione del progetto del nodo fiorentino dell’alta velocità: sparisce la prospettiva di dotare Firenze di una stazione, Foster o non Foster, per i treni veloci, la stazione Santa Maria Novella con i suoi binari di testa continuerebbero a ricevere sia i treni regionali che i treni ad alta velocità, così come le linee dei treni dei pendolari a interferire con quelle dell’alta velocità, il tunnel si farebbe così come era previsto, ma senza stazione il suo scopo alla fine sarebbe quello di permettere all’alta velocità di bypassare Firenze".

Viste le perplessità, ha poi aggiunto Spinelli "bene allora che la Regione Toscana si sia presa un mese di tempo per valutare la proposta di Ferrovie, e che abbia confermato l’impegno prioritario di tutelare i pendolari toscani e il trasporto regionale. Per questo credo che i prossimi trenta giorni dovranno essere preziosi per distinguere davvero quali sono gli interessi di Firenze, della Toscana e dei pendolari e quali invece sono solo quelli di Ferrovie".

Il consigliere regionale della Lega Nord Jacopo Alberti, nel suo commento alla proposta avanzata a Roma ha detto: "Vent'anni trascorsi inutilmente e quasi un miliardo di euro gettato, improvvidamente, al vento: basterebbero questi scarni, ma significativi dati per capire l'entità del danno causato a Firenze ed ai fiorentini da una gestione quantomai dilettantesca di un'opera che, ora, vede ulteriori cambi di rotta". 

"Si susseguono - ha poi aggiunto il consigliere - ma si continua a brancolare nel buio di un tunnel di cui non si vede l'uscita; intanto, però, il "tassametro" gira inesorabilmente ed i soldi dei contribuenti vengono sperperati senza alcun ritegno."  Per Alberti "occorre immediatamente, dunque fermare tutti i lavori per bloccare questo dissanguamento economico, finchè non venga trovata una soluzione condivisa e praticabile che consenta a questa vicenda di poter porre, finalmente, l'agognata parola fine".



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Di Maio: «No a qualsiasi forma di patrimoniale»

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